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FOTO Gatta: Candela non è città omertosa e mafiosa e non c'è nessun malessere sociale

Gatta: Candela non è città omertosa e mafiosa e non c'è nessun malessere sociale

CANDELA,

 


"Adesso basta. Avevo deciso di non pubblicare nulla sul grave episodio che ha coinvolto il giovane Claudio, preferendo il silenzio a tante parole inutili che in questi giorni ho ascoltato e letto da più parti, ma dopo l’uso strumentale, politico e diffamatorio verso le istituzioni sono costretto mio malgrado a chiarire alcuni aspetti di una vicenda dolorosa ma “privata” che si cerca subdolamente di addossare all'intera comunità.
Il comportamento di due volontari della Protezione Civile, che per questioni private si sono resi responsabili di una vile aggressione, così come da relazione del Coordinatore, non può macchiare l’operato di un intero gruppo di volontari che da sempre sono impegnati a collaborare nella difesa del nostro territorio." Questo il duro sfogo del sindaco di Candela, Nicola Gatta, dopo l'episodio che ha coinvolto il coordinamento locale della Protezione civile.
"Si omette inoltre di raccontare, così come si evince dalla denuncia fatta da Claudio, che un altro volontario lo ha difeso e aiutato ad evitare il peggio.
Il Coordinatore del Gruppo con una nota mi segnalava tempestivamente quanto accaduto il giorno prima chiedendo la sospensione dei due volontari che veniva immediatamente accolta.
A Candela non si vive nessun “malessere sociale e non vi è alcun disagio generale e abbandono”, anzi i giovani che vogliono emergere lo possono fare in quanto ci sono mille opportunità in più rispetto ad altre realtà piccole come la nostra. 
Sono il primo che chiede di sapere la verità, abbiamo bisogno tutti di conoscere cosa realmente è successo, affidandoci con fiducia agli organi inquirenti, questo lo dobbiamo a Claudio, alla sua famiglia e a Candela che non merita di essere definita bigotta, omertosa e mafiosa".



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