CITTÀ

Malagò a Candela visita la cittadella dello sport

CANDELA,

Candela si conferma capitale del tiro a segno grazie al poligono che negli ultimi anni ha sfornato campioni e campionesse della poco nota disciplina sportiva che però nelle ultime edizioni delle olimpiadi ha regalato soddisfazioni alla nostra nazionale. Oggi pomeriggio nel piccolo borgo dei Monti Dauni è giunto Giovanni Malagò, presidente del Coni e commissario della Lega calcio di serie A, che con l'assessore allo sport della Puglia e con il sindaco di Candela, Nicola Gatta, ha inaugurato il Museo Storico sezionale che, attraverso una splendida raccolta di immagini, documenti ed oggetti, racconta  la gloriosa storia del Tiro a Segno di Candela fondato nel lontano 19 febbraio 1884. Una storia fatta di successi e grandi campioni, tanto da consentire alla Sezione di Candela di scalare i vertici della classifica nazionale, con affermazioni internazionali e partecipazioni olimpiche. Malagò dopo aver visitato il poligono si è soffermato con i tanti ragazzi presenti. "E' una realtà fantastica, quando oggi mi hanno detto che i ragazzi di Candela sono arrivati secondi al campionato italiano, dietro Roma che ha 3 milioni di abitanti, ho pensato che questo è davvero un posto speciale. E poi mi piace questa atmosfera". Malagò è anche il commissario della Lega Calcio e si è soffermato sulle ultime partite delle italiane in Champions. "Da buon tifoso romanista ho gioito incredulo alla prestazione epica dei giallorossi contro il Barcellona, e mi sono dispiaciuto per l'immeritata eliminazione della Juventus". Malagò commenta anche il finale concitato di Madrid. "C'è un lato positivo e uno negativo. La Juve ha fatto una partita strepitosa, il calcio italiano è uscito rivalutato rispetto alla settimana prima, a testa alta. Poi mi rendo conto che la delusione è tanta per l'eliminazione, ma il calcio, lo sport è questo. E a volte bisogna accettare il verdetto". Sulla var in Europa? "Sono favorevolissimo, non capisco perchè in Champions non si utilizza. Potrebbe attutire le polemiche come quelle di ieri sera a Madrid". Sul commissariamento del Foggia, il presidente del Coni non si sbilancia. "Faccio il commissario della lega di A, e ho già tanti grattacapi. Mi auguro che tutto si risolva per il Foggia, una delle squadre che gioca bene in serie B. Qui c'è molta fame di calcio, è indispensabile che si vada avanti ma in modo estremamente corretto



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