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FOTO Metano's, il nuovo spettacolo musicale e gastronomico di Luciano Castelluccia

Metano's, il nuovo spettacolo musicale e gastronomico di Luciano Castelluccia

CARPINO,

Metti qualche ora passata a riscoprirsi, non può fare male. Basterà spegnere il wifi, non guardare più l'orologio e lasciarsi andare, all'ascolto, alla visione, ai profumi, alla memoria.

Quella di Metano's è un'operazione complessa nel senso che non è uno spettacolo, "la serata", no, è proprio un'operazione complessa, al cervello e al cuore, con tanto di anestesia.

Saranno i suoni ipnotici, quel maledetto campanaccio che risuona impetuoso dalle valli del Gargano e vi penetra seguendo le curve dei padiglioni auricolari, o forse saranno i soliti troppi calici di vino, resta il fatto che l'esperienza è indimenticabile, anzi irripetibile perchè quello shock vi segnerà per sempre. Chi siete? Da dove venite? Dove andate? Sono i quesiti che, pur non sentendo, rimbomberanno nella vostra testa alla vista del mantello di pelle di capra, al ritmo di tamburi e richiami pastorali più antichi di Gesù Cristo e Maometto messi insieme, al sapore infernale del caciocavallo podolico, unto e sexy.

Un emozionante percorso multisensoriale, tra un (ri)morso di caciocavallo, rigorosamente “podolico”, ed una scodella di acquasala preparata al momento. Un inebriante, geniale ritorno al futuro, una commistione quasi perfetta di musica, parola, dannata e folle energia. Un affascinante viaggio mistico che parte dal Gargano, dalle sue strade sterrate, dai suoi campanacci, dai muggiti delle vacche podoliche, dai belati delle capre, dal movimento energico, dalla passione e dal forte senso di appartenenza alla terra d’origine dei suoi pastori.

Un movimento viscerale che riprende quello convulso e strampalatamente ordinato delle mandrie, che rievoca la polvere che esse sollevano, lasciando il segno, che fa sentire la sua eco anche da lontano, proprio come i campanacci attaccati al collo di quei podolici quadrupedi che di notte scendono a valle dalle brulle, tonde, verdi montagne garganiche.

Il progetto “Metano’s” nasce nel 2011 dall'incontro di esperienze musicali ed artistiche differenti ma unite da tre comuni denominatori: il genio dei sapienti custodi della tradizione, la follia di un “pastore di mandrie musicali”, come ama definirsi, altrettanto sapiente custode di “antiche tradizioni moderne”, il viaggio e la transumanza musicale, guidata da Luciano Castelluccia, di tamburelli, tammorre, castagnole, che come vacche al pascolo vanno a dissetarsi presso l'abbeveratoio di consolle e sampler, computer e mixer.

Metano’s con i suoi ingredienti strettamente legati alla tradizione pugliese ha l'ambizione di essere ancora qualcosa in più.

E' sole, vento, acqua e freddo. Profumi, odori, sudore, gemiti, suoni e muggiti. Vuole raccontare un modo d'essere e di quella profonda ingovernabile paura antica di chi sa che non rientrare al solito orario non è mai una leggerezza, ma può essere solo che non è andata come sarebbe dovuta andare!

Attraverso il connubio tra cibo e cultura racconta il bello, il brutto, ed ancora, il buono, il calore, il colore, il sapore, l’odore, il senso meno scontato dell’amore.



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