CITTÀ

Cerignola, mons. Renna intervista Giorgino

CERIGNOLA,

In un quasi giocoso rovesciamento dei ruoli, Francesco Giorgino, volto noto del TG1, ha smesso i panni dell’intervistatore per sottoporsi alle domande dell’amico di gioventù, Luigi Renna, diventato nel frattempo sacerdote e chiamato da papa Francesco come vescovo della diocesi di Cerignola. L’occasione del “dialogo tra due compagni di liceo” è stata fornita dalla presentazione dell’ultimo libro del noto giornalista televisivo Giornalismi e società, edito da Mondadori, nell’ambito delleProspettive culturali – Maggio dei Libri 2017, organizzato nella sala convegni di Torre Alemanna dall’Assessorato alla cultura del Comune ofantino, in collaborazione con Imago Soc. Cooperativa e Informa Scarl.

Introdotta dall’assessore Liana Petruzzelli, la chiacchierata tra i due amici di scuola, rincontrati dopo che la vita ha separato le loro strade, si è sviluppata amabilmente, tra ricordi ed aneddoti legati ai banchi di scuola e riflessioni più serie sui contenuti del libro con cui l’Autore ha voluto riflettere sulla funzione sociale dell’informazione nell’era della globalizzazione, della complessità più che della complicazione, dell’individualismo e della personal communication, considerando le conseguenze dell’interconnessione fra politica, economia, finanza e cultura, qui intesa come universo di conoscenze conoscibili.

In una società “liquida” e dominata dai social network, in cui le notizie raggiungono direttamente i cittadini, l’intermediazione del giornalista sembra quasi superflua; invece, proprio in questo contesto la sua funzione diventa essenziale e molto delicata dovendo gestire un “surplus” di informazioni, spesso non verificate e verificabili, quando addirittura false (è il caso delle “fake news esploso durante le recenti elezioni presidenziali americane). E’ la società degli individui che si contrappone a quella delle persone, dominata invece dall’“io” relazionale.

Secondo una ricerca del CENSIS, alla domanda su come si informano, la gran parte degli intervistati ha risposto che la principale fonte sono le tv generaliste. A seguire non troviamo – come si ci si aspetterebbe - la stampa, quotidiana o settimanale, oppure le all news, ma facebook. Questo social network balza al primo posto per i giovani di età compresa tra 14 e 28 anni, diventando così la fonte d’informazione di una verità in cui trovare certezze.   

Anche i giornalisti, in un contesto dominato dall’auditel, sono portati spesso a scegliere le notizie interessanti a scapito di quelle importanti. Anche la politica non è immune da questa evoluzione della comunicazione prediligendo la rappresentazione alla rappresentanza degli interessi comuni, fermandosi agli annunci per far presa sugli elettori. Senza rendersi conto che questo porta all’usura della stessa democrazia.

Tanti gli argomenti trattati per un’analisi di una società sempre più complessa e difficile da decodificare. Al termine dell’incontro un medley di Ennio Morricone con il soprano Ripalta Bufo, Maria Grazia Bonavita al pianoforte e Monica Bonavita al violino.

(Foto di Leonardo Ciuffreda)



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