CRONACA

FOTO Furti di olive nel cerignolano: sei arresti dei carabinieri

Furti di olive nel cerignolano: sei arresti dei carabinieri

CERIGNOLA,

Tre distinte operazioni per il contrasto al furto di olive nelle campagne di Capitanata: in manette sei persone, recuperate circa una tonnellata di olive, che sono state poi riconsegnate ai legittimi proprietari. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM, solo negli ultimi due giorni, hanno tratto in arresto: tre cerignolani, un 53enne, S.R. E suo figlio, G.R. di 26 anni e un 25enne, tutti già noti alle Forze dell'ordine e tre cittadini di nazionalità rumena di 29 e 25 anni. I primi due, padre e figlio, sono stati bloccati mentre, all’interno della loro autovettura, si stavano allontanando da un fondo agricolo con un carico di circa 3 quintali di olive. I due hanno subito ammesso le proprie responsabilità e sono stati arrestati per furto aggravato.

Il 25enne cerignolano, è stato fermato mentre era intento a raccogliere le olive unitamente ad altre persone che, aiutate dal buio della notte, sono riuscite a dileguarsi per le campagne. Bloccato ed ammanettato, è stato anch’egli dichiarato in arresto per furto aggravato. Da un controllo nelle aree limitrofe i militari hanno trovato vari sacchi già pieni di olive, che l’uomo insieme ai suoi complici avevano già raccolto, del peso di circa sei quintali, che, anche in questo caso, sono state restituite al legittimo proprietario.

Gli ultimi tre, tutti di origine rumena, invece, colti mentre si allontanavano da un fondo agricolo a bordo della propria autovettura, non hanno rispettato l’alt intimatogli e si sono dati a precipitosa fuga, durata per oltre 10 km, fino a quando sono stati bloccati ed ammanettati. All’interno dell’autovettura i militari hanno trovato, anche in questo caso, alcuni sacchi con all’interno circa due quintali di olive, restituite. I primi tre, su disposizione del P.M. di turno, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre i tre rumeni, ai quali sono stati contestati i reati di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale, sono stati rinchiusi nel carcere di Foggia.

 



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