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FOTO Faeto, l'esercito dei poliziotti candidati alle elezioni per un mese di permesso

Faeto, l'esercito dei poliziotti candidati alle elezioni per un mese di permesso

FAETO,

Damiana Magagnino, Costantino La Cecilia, Massimo Maiori, Giuseppe Ramieri, Giuseppe Mastromatteo, Michele Folliero, Antonio Mastrogiovanni, Achille D'Aloia e Michele Pavia. Sono i nove candidati sindaco a Faeto, il più piccolo comune della provincia di Foggia (550 abitanti, 1360 iscritti nelle liste elettorali). Tutti vogliosi di guidare il borgo dei Monti Dauni? Forse è più giusto dire scendere in campo per chiedere un'aspettativa speciale retribuita. Si tratta, per la stragrande maggioranza, di appartenenti alle forze di Polizia, in particolare penitenziaria, che in base all'articolo 81 della legge 121 del 1981, possono chiedere l'aspettativa candidandosi alle elezioni: un mese, ovvero da quando si accetta la candidatura fino al termine della campagna elettorale. In questo lasso di tempo l'agente può tornare in abiti civili e partecipare a comizi e conferenze senza dover lavorare. Una pratica, che pur essendo perfettamente legale, ha più volte suscitato polemiche con critiche elevate dallo stesso sindacato di Polizia. Resta il fatto che a Faeto, così come in altri piccoli comuni d'Italia, sarà boom di liste e candidati, qualcuno perchè interessato alla vita amministrativa del paese, altri per ottenere il mese di permesso. Ne hanno il diritto, perchè nonostante tutto l'Italia resta il Paese dei privilegi.

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