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FOTO Grano duro, patto tra Confagricoltura Foggia e Divella

Grano duro, patto tra Confagricoltura Foggia e Divella

FOGGIA,

 

Confagricoltura Foggia e Divella stringono un patto in difesa del grano duro nazionale a salvaguardia del made in Italy. Il contratto di filiera per la fornitura di grano duro prodotto nel Tavoliere delle Puglie potrebbe essere formalizzato a breve, l’azienda pastaia di Rutigliano si dice “fortemente interessata a promuovere un accordo che valorizzi il prodotto meridionale”. Per il momento c’è solo un’intesa di massima raggiunta durante un incontro fra il comitato di presidenza di Confagricoltura Foggia, e Vincenzo Divella, amministratore delegato dell’omonima azienda barese. “La convenzione con Divella che andremmo a sottoscrivere - rileva il presidente Giuliano - va nella direzione indicata, su nostra proposta, da Confagricoltura nazionale ai tavoli nazionali con Italmopa e nelle sedi ministeriali. Avremo la possibilità di accedere a riserve ministeriali, per quante ce ne saranno e comunque credo allo stato assolutamente insufficienti per soddisfare un gran numero di agricoltori e aziende. Ma in ogni caso sarebbe un accordo in grado anche di sfidare il ministero su un campo in cui gli agricoltori sono stati invitati a investire: noi rispondiamo con questo accordo, ora il ministero aumenti la dotazione del fondo”.

Per Vincenzo Divella la convenzione con Confagricoltura rappresenterebbe una “concreta possibilità di cambiamento” in un settore che necessita di risposte urgenti per valorizzare il grano duro, prodotto di punta della dieta Mediterranea. “Abbiamo ora la necessità di entrare nei termini concreti dell’accordo, cominciando ad esempio a esaminare la questione dello stoccaggio del grano sulla base di una reciproca forma di collaborazione con Confagricoltura”.

Su stoccatori e strutture di stoccaggio, Confagricoltura ha un’idea ben precisa: “Dovremo avere una mappa precisa dei centri di stoccaggio che Divella vorrà attivare - dice Giuliano - noi quindi potremo riorganizzare i centri di stoccaggio. Dobbiamo creare un meccanismo che affianchi nel tempo lo stoccatore e l’agricoltore. Quello con Divella sarà un rapporto di tipo logistico, non facile da organizzare ma dovremo impegnarci tutti per realizzarlo. Noi abbiamo già individuato una serie di strumenti sia logistici che finanziari cui attingere: il nostro Psr ci offre una serie di possibilità che potremo attivare”. Sarà un’idea pilota la nostra che non potrà soddisfare tutte le esigenze, ma un progetto che ci consenta di dimostrare alle imprese che se ci si vuole organizzare è possibile.

Il direttore di Confagricoltura Foggia, Alfredo Giordano aggiunge che “Se parliamo di una mappa dei centri di stoccaggio, vorremmo essere noi a indirizzare gli agricoltori verso i centri di stoccaggio in modo da poter fare massa critica e offrire una quantità di prodotto di una certa consistenza”. “Il primo anno sarà sperimentale, poi per il seguito valuteremo”.

Confagricoltura Foggia e Divella intendono inoltre  concordare “idee di marketing per promuovere l’accordo”. “Il fatto di legarsi con un contratto di filiera obbliga Confagricoltura Foggia e Divella a vivere di certezze. Mi fa molto piacere - chiosa Giuliano - che rispetto a quanto avevamo pensato, credo che questo contratto si avvicina maggiormente all’idea di partenza”.

 



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