SPETTACOLO

Vigilia,Foggia in festa: in migliaia in centro con Porter, Conte e GiJ

FOGGIA,

Complice un affezionato sole, che fa da spalla a temperature 'generose', la Vigilia di Natale a Foggia è l'appuntamento che riversa nelle vie del centro migliaia di festaioli, grandi e piccoli. 
Notoriamente il 24 dicembre è il giorno della corsa ai regali: un via vai di pacchetti e sacchetti addobbati con fiocchetti e lustrini da rincorrere e 'aggiudicarsi' fino all'ultimo minuto utile. Ma diversamente da quanto accade nelle altre città, a Foggia  non c'è negozio o regalo che tenga all'ora dell'aperitivo. La pausa pranzo pre vigilia, comunemente detta happy hour, è per i foggiani l'evento nell'evento. L'aperitivo del 24, dal 2001 - anno in cui  venne sdoganato da quel Lele Zanfani, all'epoca mentore della movida foggiana alla guida del lounge bar Gotama, La mecca dei cocktail - ad oggi registra un numero consistente di visitatori, per fortuna non si accede con alcun ticket. Il lasciapassare è un flûte di champagne. Conditio sine qua non è la buona musica. Gli esperimenti dei privati - molti dei quali ben riusciti tanto da far circolare l'appuntamento sul web - hanno quindi dato il fianco ad una organizzazione manageriale che ha preso forma e consistenza negli ultimi due anni: a mettere una firma ci pensa l'Amministrazione comunale. Da Cheryl Porter, un’artista eccezionale che ha animato Corso Vittorio Emanuele II con un matinée tutto dedicato ai brani natalizi, ai dj set del produttore barese amato in tutto il mondo Nicola Conte (che torna a Foggia dopo il successo dello scorso anno) e Zanfani, qui oggi nelle sue vesti più congeniali, performer di musica house. Oltre a delle esibizioni inedite al piano dal taglio  elegante. E come da tradizione chi ha impiegato entusiasmo ed impegno in prima persona - sindaco Landella, assessore alla Cultura Anna Paola Giuliani, il dirigente al settore cultura e bilancio Carlo Dicesare - sono gli stessi che hanno partecipato sin dalle 12 agli spettacoli che hanno ancora una volta contribuito ad arricchire la Vigilia foggiana. 
La città capoluogo fa sfoggio del suo abito più invidiato: l'animo jazz, quello dell'improvvisazione, quello della partecipazione. Non è un caso se l'evento corale che chiama foggiani e non nel perimetro di via Dante, 
corso Cairoli, corso Vittorio Emanuele II, piazza Giordano, viaggia già da un po' sui social network, scivola di bocca in bocca nei giorni che precedono le feste così da consentire ai fuori sede un posto 'in prima fila'.
L'ora x è scattata, selfie, sorrisi condiscono la giornata. Smartphone in aria per accaparrarsi lo scatto migliore della giornata. Si balla, si beve e si mangia per strada, insieme. La grande festa del 24 dicembre funziona. Perché un calice di bollicine non guarisce certo 'le ferite', ma aiuta a stare meglio. 



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