SANITÀ

FOTO Don Uva, alcuni sindacati bocciano l'acquisto di Universo Salute: "Sgomenti"

Don Uva, alcuni sindacati bocciano l'acquisto di Universo Salute: "Sgomenti"

FOGGIA,

"Apprendiamo dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, 2 gennaio 2017, del  comunicato stampa a firma di alcune sigle sindacali di Bisceglie e relativo alle aspettative delle stesse rispetto alla prosecuzione dell’attività del complesso aziendale Don Uva.  In particolare, nel comunicato si legge che le OO.SS. citate auspichino che a proseguire l’attività del Complesso Aziendale di proprietà delle Ancelle della Divina Provvidenza sia un Ente privo di finalità di lucro e non una società privata “votata a interessi meramente economici”. A commentare le dichiarazioni delle organizzazioni sindacali, sono Michele D'Alba e Paolo Telesforo, rispettivamente presidente e amministratore di Universo Salute, l'azienda che dovrebbe acquisire le cliniche di Bisceglie, Potenza e Foggia.

"Al di là delle legittime aspettative di ciascuno - dice la nota - , questo comunicato ci lascia sgomenti per la sua reale o premeditata ingenuità nonché per la sua inopportunità ai fini pratici stante i trascorsi dell’ente e lo status a quo della procedura. Parrebbe, leggendo il comunicato in questione, che i sindacati non conoscano la storia dell’Ente, che ignorino le perdite di centinaia di milioni di euro o che nulla sappiano della disastrosa gestione passata nonché delle procedure concorsuali a cui è sottoposto onde la scelta obbligata della cessione dei complessi aziendali; proprio a salvaguardia, in primis, dei posti di lavoro e contestualmente della prosecuzione dei servizi a cui l’ Ente è preposto.

Se Alcun Ente Ecclesiastico o no profit, come auspicato dalle sigle firmatarie del comunicato stampa, ha partecipato alla procedura in questione, ci chiediamo quale alternativa possa configurarsi, oggi, a tutela del Ente stesso, se non la cessione a soggetti che operano in forma giuridica di impresa ordinaria. Certamente se non ci fossero state le offerte dei cosiddetti “privati” a dare garanzie di prosecuzione dell’opera voluta da Don Pasquale Uva, con i propri patrimoni e le proprie aziende sane,  oggi l’ Ente sarebbe fallito portando con sé conseguenze avverse rispetto ai 1500 lavoratori ed ai 1700 pazienti che ogni giorno vivono la testimonianza e l’ opera del Venerabile Sacerdote Biscegliese.

Va inoltre evidenziato che un’azienda che non raggiunga un profitto non è un’azienda efficiente come la stessa storia dell’Ente ci racconta. E un’azienda che non è in grado di sostenere i propri costi non offre nessuna garanzia occupazionale e tantomeno di efficienza nell’espletamento della sua attività.

Stupisce, quindi, come senza conoscere il contenuto dell’offerta della scrivente e il relativo piano economico che illustreremo a tempo debito in ogni suo dettaglio, giungano agli organi d’informazione comunicati stampa da parte di sigle sindacali che esprimono giudizi subiettivi rispetto all’ eventuale impresa aggiudicataria.

Inoltre, l’amministratore delegato Paolo Telesforo e il Presidente Michele D’Alba precisano che Universo Salute srl non è, e mai sarà, alla ricerca di consensi o apprezzamenti di chi che sia e che al momento l’interesse della società è esclusivamente rivolto alla corretta conclusione della fase amministrativa della procedura. L’obiettivo seguente, qualora la procedura si concluda con l’aggiudicazione del Complesso Aziendale del Don Uva a proprio favore, sarà quello di lavorare fattivamente per il raggiungimento immediato della sostenibilità economica e finanziaria nonché la piena efficienza di tutti i servizi espletati dalla Congregazione.

Infine, con riferimento alla riunione del 5 gennaio p.v. la Universo Salute che sarà rappresentata in quella sede dal presidente D’Alba, auspica un confronto obiettivo, disteso e leale con i Sindacati nella consapevolezza che l’ incontro sarà decisamente condizionato dall’ eventuale esercizio del diritto di prelazione riconosciuto a favore della Cooperativa di alcuni lavoratori della sede di Potenza.

Altresì rammentiamo, così come più volte ribadito dal Commissario Straordinario Cozzoli, la riserva del medesimo  a qualsiasi altra diversa iniziativa o soluzione".

 



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