CITTÀ

ACLI Ambiente: SOS igiene urbana. A Foggia Comune garantisca adeguati servizi

FOGGIA,

“Anche quest’anno il Comune di Foggia non ha raggiunto l’obiettivo minimo di raccolta differenziata dei rifiuti per evitare l’ecotassa mentre la Discarica Comunale si avvia rapidamente verso l’esaurimento”.  E’ quanto dichiara Acli Ambiente del capoluogo dauno. L’associazione è scoraggiata a fronte delle esperienze delle “isole ecologiche a scheda magnetica rimaste per lo più inutilizzate, della sperimentazione di raccolta ‘porta a porta’ fatta in zona stazione fino all’ultimo esperimento che ha coinvolto il “Rione Biccari” e la zona di via Napoli. Esperienze tutte finite in un nulla di fatto che hanno lasciato la città molto distante dall’obbiettivo minimo di R.D. del 40% per evitare la massima aliquota dell’eco tassa, esperienze che hanno lasciato solo una piccola zona della città, il Villaggio Artigiani, coperto da un servizio di R.D. che, purtroppo, non raccoglie molta “frazione organica” perché sono interessate principalmente imprese artigiane vista la scarsa presenza di residenti e attività di ristorazione”.

ACLI Ambiente rileva che, “con ogni probabilità, il continuo prorogare un contratto di servizio provvisorio tra Comune di Foggia e AMIU Puglia, contratto che non prevede l’obbligo di conseguire risultati certi di R.D., è una delle concause degli scarsi risultati e della condizione di precarietà in cui versa la città”.

E’ in particolar modo nelle periferie che il decoro urbano evidenzia le sue problematiche: è il responsabile di Acli Ambiente Giorgio Cislaghi a puntare il dito contro le “piccole discariche abusive a bordo strada che contengono materiali derivanti dalle ristrutturazioni edilizie o rifiuti urbani di varia natura se non varie tipologie di rifiuto mischiate nei cumuli a cielo aperto”. A questo scenario si aggiungono – spiega Cislaghi – “cassonetti oltre il limite della decenza visto che a molti mancano le chiusure facendoli somigliare a dei bidoni a cielo aperto che meriterebbero attenzione da parte delle autorità sanitarie”.

ACLI Ambiente “sollecita l’Amministrazione Comunale ad un maggiore impegno nel garantire alla città adeguati servizi di igiene urbana chiedendo di rendere pubbliche, se ci sono, i risultati dei controlli dell’operato di AMIU Puglia fatto in contradditorio e previsti dal contratto provvisori in essere. Chiede anche che sia reso noto, se esiste, il piano per la messa in opera di cassonetti adeguati a garantire la salubrità e il decoro urbano oltre che la funzionalità degli stessi e quali siano le modalità adottate per contrastare il fenomeno dell’abbandono a bordo strada dei rifiuti e la rimozione degli stessi come, anche in questo caso, previsto dal contratto provvisorio in essere”.

 



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