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FOTO Rifiuti, querelle Landella-Amiu. UGL: lontani dalla polemica, chiediamo dialogo

Rifiuti, querelle Landella-Amiu. UGL: lontani dalla polemica, chiediamo dialogo

FOGGIA,

La Segreteria Ugl Foggia interviene sulla querelle rifiuti Landella – Amiu Puglia: “Distanti da qualunque polemica, chiediamo dialogo per giungere ad accordi e definizioni con la Proprietà”. A dichiararlo in una nota congiunta, il Rappresentante sindacale unitario (RSU) dell’Amiu Foggia, Antonio Papa, i segretari provinciali e di categoria, Gabriele Taranto e Giulio Bucci.
L’Ugl – aggiunge Gabriele Taranto - conferma il proprio atteggiamento di apertura al confronto affinché si giunga ad accordi e definizioni con la Proprietà che puntino ad offrire un servizio di gestione dei rifiuti all’altezza delle legittime aspettative dei cittadini, nel rispetto delle Leggi che regolano il settore e che mirino alla stabilizzazione dei lavoratori, partendo proprio dal consolidamento dei ‘Contratti di Servizio’ con Amiu Puglia, così da porre fine ad una situazione di precariato che danneggia dipendenti e cittadinanza”.

L’RSU Antonio Papa aggiunge: “La raccolta differenziata stenta a decollare, soprattutto per mancanza di investimenti programmati spesso secondo l’emergenza del momento o non programmati per mancanza di una strategia e di una visione più profonda dei conflitti. Per queste stesse ragioni, ad esempio, Amiu Puglia SpA non può investire sul revamping dell’impianto di multiselezione per la raccolta differenziata, nonostante la Direzione aziendale abbia comunicato a lavoratori e sigle sindacali, di avere già pronto un progetto e dei finanziamenti da mettere in campo per il raggiungimento di questo obiettivo. Altra questione è quella relativa al personale aziendale, assunto ormai da quattro anni a contratto part-time e limitato nell’espletamento dei servizi ambientali e nella gestione dell’impianto di bio - stabilizzazione, proprio per mancanza di un piano di ristrutturazione del personale stesso che possa consentire un più adeguato utilizzo delle risorse umane aziendali. Azioni che a nostro avviso – conclude - tendono a sguarnire ancora di più l’organico del personale addetto alla raccolta e trasporto rifiuti, riducendone tutele, sicurezza e la stessa fruizione del servizio da parte dei cittadini. Il nostro unico auspicio è che politica e istituzioni continuino a prendere in seria considerazione le nostre istanze sia per quanto riguarda il miglioramento dell’organizzazione del lavoro, sia per il potenziamento dell’organico”. 



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