SANITÀ

FOTO Foggia come i Centri più avanzati. Agli OORR eseguita la prima cardiocapsula

Foggia come i Centri più avanzati. Agli OORR eseguita la prima cardiocapsula

FOGGIA,

Eseguita con successo a Foggia la prima cardiocapsula. Si tratta di un impianto con tecnica mini invasiva del rivoluzionario pacemaker MICRA™, Micra Transcatheter Pacing System (TPS), il pacemaker più piccolo del mondo, l’innovativo sistema di stimolazione intracardiaco senza catetere di Medtronic, già impiantato in pochi altri Centri in Italia.

L’impianto è stato effettuato, nella stessa giornata, presso la Struttura Complessa di Cardiologia Universitaria degli “Ospedali Riuniti”diretta dal Prof. Matteo Di Biase, in due pazienti che necessitavano l’impianto di un pacemaker tradizionale.

Gli interventi sono stati eseguiti dal Dott. Pier Luigi Pellegrino, Dirigente Medico della Struttura di Cardiologia. L’équipe, composta da Infermieri Specializzati, Tecnici di Radiologia ed Ingegneri Biotecnologi, è stata coordinata dal Prof. Di Biase.

Si tratta della prima cardiocapsula al mondo di circa 2 cm di grandezza (pari a una moneta da un euro), 2 grammi di peso e una batteria in grado di stimolare in modo intelligente l’attività del cuore per dieci anni. La nuova tecnologia non richiede l’uso di cateteri per condurre l’impulso elettrico dal pacemaker (normalmente posto sottocute) al cuore, in quanto l’apparecchio si impianta direttamente all’interno delle cavità cardiache.

L’impianto non richiede incisioni sul torace, né la creazione di una tasca sottocutanea, eliminando, così, il rischio di potenziali complicazioni, soprattutto infettive. In dettaglio, si arriva direttamente nella cavità cardiaca, attraverso la vena femorale e senza l’impianto di elettrodi di stimolazione. Una volta ancorato al cuore, attraverso piccoli ganci appositamente progettati, il sistema Micra TPS emette impulsi elettrici che regolarizzano il battito attraverso un elettrodo posto sul dispositivo. Si tratta di una procedura che non provoca cicatrici.

 “Foggia alla pari con i Centri italiani più avanzati”, commenta entusiasta il Prof. Matteo Di Biase. 



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