SPETTACOLO

GiJ, Cammariere al Giordano: "Dedico questo concerto ad Arnaldo Santoro"

FOGGIA,

"Voglio dedicare questo concerto ad Arnaldo Santoro", sono queste le prime parole che Sergio Cammariere rivolge al pubblico di Foggia, città alla quale il musicista è molto legato. Prende posizione al piano, il posto dove, probabilmente,  si sente più suo agio. Io Tour 2017 al Giordano comincia nel segno dei ricordi (da Santoro - figura che i foggiani conoscono molto bene - ad Arbore). Le 'impronte', la memoria, i ricordi degli inizi, insomma, sono quelli che fanno la parte del leone nel suo ultimo album, 'Io' appunto. 

Il jazz secondo Cammariere. La realtà secondo Sergio. L’artista e l’uomo. In 12 sfumature. Il cantautore ‘cult’, raffinato e timido, si mette a nudo nel suo nuovo album ‘Io’ (sei inediti e sei vecchi successi). Raccoglie il passato ed esplora il futuro. Un’operazione che è piaciuta al suo pubblico, compreso quello foggiano che lo accoglie con un secco sold out. Sin dal suo annuncio. Ennesimo trionfo per il marchio di fabbrica ‘Giordano in Jazz’ – che vede sul carro dei vincitori ancora una volta l’amministrazione comunale accompagnata in questo fortunato viaggio artistico dal Moody Jazz Cafe - scalda i motori, in attesa della stagione estiva del festival:  "Il GiJ sta crescendo, diventando l'alternativa di festival del genere che hanno una storia alle spalle",così il giornalista Mario De Vivo nel presentare la rassegna jazz foggiana. 

Il cantautore di Crotone porta sul palcoscenico il suo universo artistico tra canzoni inedite, successi del passato e duetti con ospiti d'eccezione. 

Riconferma il suo appeal che appassiona ad ogni età. La voce lo rende seducente, e la critica gli riconosce un’intensità espressiva notevole, non meno di quanto faccia – inconsapevolmente - con il suo mood che rapisce e strizza l’occhio al pubblico femminile.

Accompagnato dai tre musicisti che compongono la storica band e dalla star del jazz Fabrizio Bosso: la sua è una partecipazione da special guest sul palco che esplode in L'amore non si spiega che spinge il pubblico ad affacciarsi dal balconcino dei palchi per godersi meglio lo spettacolo. 

Poesia e musica, parole e note, stili ed armonia racchiusi nell’ultimo album. 12 tracce con le quali l’artista calabrese - uno dei più sensibili ed eleganti protagonisti della grande musica d’autore italiana – sintetizza jazz, tradizione cantautorale italiana, ritmi sudamericani generando una sintesi personalissima ed originale, con atmosfere malinconiche e gioiose allo stesso tempo. 

Da una parte il baule dei ricordi - quelli che il pubblico non dimentica, Cammariere rilegge con rinnovato estro i brani che lo hanno reso celebre e amato come ‘Tutto quello che un uomo’, vero tripudio di emotività anche al Giordano – e dall’altro  cede il passo a nuove esperienze. Ma il passato 'prende il sopravvento': Cammariere lo sa bene quanto il pezzo di Sanremo 2003 scateni i sentimenti del pubblico e regala il bis del ritornello con un'inedita versione che vede gli spettatori nei panni del coro. 

 

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