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FOTO Gran Ghetto, Marino e Stefanetti: "La Regione ha sbagliato tutto"

Gran Ghetto, Marino e Stefanetti: "La Regione ha sbagliato tutto"

FOGGIA,

"La Regione sbaglia tutto". Si apre così la denuncia dei consiglieri comunali  di San Severo Dino Marino e Francesco Stefanetti sulla questione "Gran Ghetto".
"Le problematiche legate al “Gran Ghetto” - spiegano Marino e Stefanetti - sono state gestite in maniera pietosa sia per gli aspetti relativi allo sgombro della baraccopoli sia per quanto concerne la ricollocazione degli immigrati. A testimonianza di ciò, basterebbe ricordare le due vittime dell’incendio divampato nella notte del 2 marzo, senza tralasciare il fatto che centinaia di immigrati hanno creato altri piccoli ghetti sparsi qua e là nelle campagne foggiane. Per esempio quello adiacente al Cara di Borgo Mezzanone". 
“Le condizioni in cui versano i 300 immigrati spostati nelle strutture “Arena” ed “Azienda Fortore” sono precarie. Nella prima sono ammassati in 130 con 4 wc, nella seconda un centinaio sono costretti a dormire in tenda”, aggiunge Marino con Stefanetti che rincara la dose sulla questione costi: "Assurde, queste spese sono assurde, ancor più se rapportate ai servizi che vengono offerti. Con 25 euro a persona/giorno, per un numero così cospicuo e per un periodo così lungo, ci si può permettere una pensione completa in albergo”
"La Regione si è trovata a dover gestire un'emergenza per il doppio delle persone che aveva ipotizzato nel ghetto e lo stanziamento di 250.000 EURO, in aggiunta ai 280.000 EURO già messi a disposizione, conferma le nostre tesi. Riteniamo che il problema ghetto non possa essere affrontato con questa superficialità e che San Severo non sia in grado di ospitare tutti questi immigrati. Riteniamo che sia ingiusto ed ingeneroso accollare le difficoltà connesse all’ospitalità di oltre 300 persone alla sola Città di San Severo". 
Di qui la proposta dei due consiglieri: "chiediamo alla Regione di distribuire queste persone in maniera omogenea sull’intero territorio di Capitanata; chiediamo inoltre che, in questa fase di transizione, vengano coinvolti in lavori di pubblica utilità per compensare le spese sostenute in modo da creare un percorso autentico e virtuoso di inclusione sociale e lavorativa. Se la Regione ha deciso di sprecare soldi, passando lo scettro del lucro dai caporali ai responsabili di cooperative sociali, è una scelta che non condividiamo e che abbiamo il dovere di portare a conoscenza della popolazione e dei cittadini tutti”. 
In sintonia con la nuova visione "Questa proposta è in piena sintonia con la nuova politica sull'immigrazione sviluppata dal Ministro degli Interni, Minniti che rappresentano una svolta a 360 gradi rispetto ai provvedimenti di Alfano", conclude Marino.



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