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Libando: Dal grano alla pasta, il viaggio nella memoria storica del Tavoliere

FOGGIA,

In Puglia, è cosa nota, la pasta la fa da padrona sulle tavole imbandite, nei giorni feriali e festivi. Dire (e ordinare al ristorante) pasta – da queste parti – significa semplicità del buongusto: certamente, un piatto che sintetizza i criteri di qualità e tradizione. A questa preziosa e storica risorsa di Capitanata Libando – nel giorno del suo quarto debutto a Foggia – dedica una mostra multimediale curata da Gianfranco Piemontese ed ospitata nella Sala Diomede del Museo Civico di Foggia (piazza V. Nigri).

‘Dal grano alla pasta’ – questo il titolo del vernissage – passa in ‘rassegna’ gli uomini e le donne che hanno lavorato e lavorano nei campi del Tavoliere delle Puglie, la pianura che in tanti ci invidiano, poiché vestita d’oro giallo.

Un tuffo nel passato, quello degli inizi del secolo scorso, per documentare le diverse sfaccettature della bellezza (dimenticata) dei campi, il ‘viaggio’ dal grano alla pasta.   Spiccano tra i ritratti e le foto che profumano di storia – frutto di un prezioso lavoro di ricerca di Piemontese - anche episodi e scorci della produzione di un grano, quello Cappelli, quindi i luoghi dell’immagazzinamento dei frumenti ovvero le fosse granarie, gli attrezzi e gli strumenti della raccolta e della lavorazione del grano, i mulini che hanno operato nel territorio e le marche storiche di Capitanata. “Recuperare la memoria storica di Foggia”: questo l’obiettivo della mostra, dichiarato a due voci dal curatore e dalla Presidente di Terra di Mare Ester Fracasso.

“La pasta o se preferiamo i ‘maccaroni’, cibo diventato sinonimo di italianità nel Mondo, anche se spesso con accezioni dispregiative, oggi è l’alimento base di miliardi di persone”. La Capitanata – da sempre conosciuta come granaio d’Italia - è uno dei produttori di grano duro per pasta e di pasta tra i più importanti d’Italia e d’Europa. Forti di questo primato – discusso anche in occasione del convegno dallo stesso titolo, ‘Dal grano alla pasta’, con la partecipazione di esperti del settore – tra cui Gianni Marcone, responsabile acquisti di Granoro e Nicola De Vita del Molino De Vita – non resta che tuffarci nella tre giorni di Libando che, manco a dirlo,  declinerà nei piatti streetfood e in tutte le sue attività il tema ‘Grani di Puglia’. Perchè la tradizione è sempre attuale. 

La mostra sarà visitabile fino al 25 aprile. In occasione di Libando, il Museo osserverà i seguenti orari di apertura: dal 20 al 23 aprile dalle 9 alle 13 e dalle 20 alle 23, il 25 aprile dalle 9 alle 13 (il Museo resterà chiuso lunedì 24 aprile).

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