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FOTO Confcooperative risponde a Di Fonso: "La cooperazione crea posti di lavoro"

Confcooperative risponde a Di Fonso: "La cooperazione crea posti di lavoro"

FOGGIA,

"Difficilmente Confcooperative Foggia è entrata in polemica con soggetti che volessero artatamente provocare una “zuffa” verbale attorno ad argomenti che riteniamo delicati ed importanti per la vita del nostro territorio. Ed anche in questo caso avremmo evitato di intervenire, se non fosse che, come suol dirsi, siamo stati “tirati un pò per i capelli”, e siamo costretti ad occuparci di un caso che “scotta” quale quello della Sanità Service. E non certo per le accuse che gravano sulla società in house della Asl foggiana, e di cui rispettiamo le indagini in corso da parte degli investigatori. Ma perché un impiegato del Don Uva, nonché sindacalista, improvvisamente si erge a paladino della società indagata e del suo amministratore, esprimendosi in maniera del tutto confusa e priva di reali contenuti, su Occupazione reale o presunta da parte della cooperazione, fino a lanciarsi in dichiarazioni funamboliche parlando addirittura di “…spettro del ritorno delle cooperative” al servizio della Sanità Pubblica". Così il presidente di Confcooperative Foggia, Giorgio Mercuri, in risposta ad una nota sindacale.

"Intanto vorremmo ricordare a Di Fonzo, che le cooperative da un quinquennio a questa parte, sono le società che creano maggiormente lavoro a Foggia e più in genere su tutto il territorio regionale ( se fosse più attento ai numeri del tutto trasparenti e verificabili che Confcooperative Foggia fornisce puntualmente nella conferenza stampa di fine anno, si accorgerebbe della cantonata che ha preso); e che lo spettro che aleggia è semmai di coloro che per interessi personali scendono a nauseabondi compromessi, lasciando che la città venga depredata delle ultime risorse, utili alla crescita di un territorio già molto fragile.

Appare fra l’altro strano che un cosiddetto sindacalista, improvvisamente svolti ad U, e invece di pensare alla tutela dei lavoratori, si occupi di “glorificare” un amministratore, infilandosi con ragionamenti cervellotici, in un “cul de sac”, senza attendere il responso finale delle indagini in corso.

Confcooperative, invece, con la tranquillità del proprio ruolo istituzionale che la contraddistingue, attenderà l’esito finale di questo complesso intreccio, sicura del lavoro condotto dagli Organi di Controllo".

 



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