CULTURA

UniFg, Festival della Ricerca con l'oncologo Dalla Favera, Pio e Amedeo e Fabi

FOGGIA,

La seconda edizione del Festival della Ricerca e dell’Innovazione dell'università di Foggia avrà luogo dal 22 al 27 maggio. Tra gli appuntamenti si segnala quello del 25 maggio: di mattina, un incontro con prof. Riccardo Dalla Favera - indicato dal The New York Times come uno dei maggiori oncologi al mondo - alle ore 10.00 al Teatro Giordano e alle 21 una serata di beneficenza con la partecipazione di Niccolò Fabi sempre sul palco del Teatro Comunale.
Esattamente come per la scorsa edizione, la ricerca e la scienza saranno mescolate alla missione sociale e aggregante di un Ateneo. Per l''edizione 2016 l’intero ricavato del Festival fu devoluto alle scuole elementari e medie di competenza dell’Amministrazione Comunale di Foggia. Lo scorso anno la donazione ammontò a 20.396 euro, quest’anno – le previsioni tenderebbero a un miglioramento, magari lieve ma probabile – le intenzioni sarebbero quelle di estendere questo sostegno, soprattutto in caso di un eventuale exploit, anche alla Biblioteca Magna Capitana: abitualmente frequentata da decine e decine di studenti dell’Università di Foggia.

Il programma contiene alcuni momenti ludici destinati soprattutto agli studenti universitari: nella fattispecie uno spettacolo (quello molto atteso col duo comicoPio&Amedeo) e un appuntamento (l’happy hour presso il Dipartimento di Giurisprudenza) che saranno gestiti direttamente da loro. Il programma completo al link http://www.unifg.it/notizie/festival-della-ricerca-e-dellinnovazione-ii-edizione

Il Rettore dell’Università di Foggia, prof. Maurizio Ricci, durante la conferenza stampa ha chiarito il ruolo dell’Università di Foggia all’interno di una manifestazione che, anche nelle prossime edizioni, potrebbe interpretare innanzi tutto un sentire comune e poi un vero e proprio scopo. "L’occasione del Festival della Ricerca e dell’Innovazione è parsa a noi tutti la più opportuna per ribadire che l’Università è della comunità, di questa comunità. E lo facciamo donando il piccolo ricavato della rassegna alle scuole elementari e medie della città, ovvero ricordando agli alunni di oggi che il loro ‘benessere’ comincia tra i banchi: è lì che nascono e si alimentano il rispetto della civiltà, il valore della legalità e il grande desiderio di conoscenza. Il mio ringraziamento sentito va a Pio e Amedeo, che hanno fatto un gesto umano molto significativo nei confronti di questo Ateneo e di questa Città. Ma anche a Niccolò Fabi e a tutti i famigliari dei giornalisti vittime della mafia, la cui testimonianza sarà davvero un grande lascito per tutte le nuove generazioni".



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