SINDACATI

FOTO Cgil: "Rifiuti, San Severo non può accogliere un altro impianto di compostaggio"

Cgil: "Rifiuti, San Severo non può accogliere un altro impianto di compostaggio"

FOGGIA,

Impianti di compostaggio, raccolta differenziata, trasporti illecito di rifiuti tossici. La Cgil parte all’attacco e individua una serie di punti sensibili su cui intervenire per normalizzare la situazione nel foggiano. Situazione disastrosa quella fotografata dal sindacato, per voce del segretario generale della Cgil di Foggia, Maurizio Carmeno (nella foto) in un comunicato stampa. “Attualmente – prosegue la nota - solo in alcuni Comuni della provincia si sono raggiunte percentuali apprezzabili di raccolta differenziata ma del tutto insufficienti per raggiungere i traguardi programmati dall’Unione Europea entro il 2018. Ad esempio nella città di Foggia il 90% dei rifiuti va in discarica con gravosi costi per i cittadini. La Regione Puglia ha varato un piano per la messa a punto di impianti di compostaggio nei nostri territori, indicando per la Capitanata una previsione di smaltimento di rifiuti organici per 10 mila tonnellate a Cerignola, 20 mila tonnellate a San Severo e 30 mila tonnellate a Manfredonia. Gli impianti di prossimità programmati vanno ad integrare quelli già esistenti a Lucera e Sant’Agata di Puglia. In questi giorni, infine, siamo venuti a conoscenza che a San Severo con delibera di Giunta di luglio 2016, si è decisa la installazione di un impianto di compostaggio per 60 mila tonnellate di rifiuti organici da trattare e che tale impianto verrebbe collocato in prossimità della SS.16 presso l’ex SAFAB. Immediatamente abbiamo fatto seguire una richiesta di incontro al Sindaco di San Severo, ad oggi rimasta inevasa, affinché venissero chiarite alcune incongruità da noi rilevate e per altro condivise da molti cittadini di san Severo.

Le perplessità riguardano principalmente la localizzazione e il dimensionamento dell’impianto nonché la gestione. La provincia di Foggia ha un carico di rifiuti organici quantificati in circa 80 mila tonnellate annue. L’impianto di San Severo, se fosse dimensionato come previsto dal progetto, dovrebbe accogliere i due terzi dei rifiuti della provincia a meno che non si intenda veicolare rifiuti organici da altre province della Puglia o da altre Regioni.

In questo caso si correrebbe il rischio di sovraesporre il territorio di San Severo e di rendere inutili gli impianti di compostaggio programmati dalla Regione venendo meno al principio di prossimità, cioè la localizzazione dell’impianto vicino al territorio che produce i rifiuti” conclude Carmeno, che chiede un incontro con il sindaco e presidente della provincia, Francesco Miglio. 



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