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FOTO Vigili del Fuoco. Fp Cgil: a Foggia c'è emergenza mezzi

Vigili del Fuoco. Fp Cgil: a Foggia c'è emergenza mezzi

FOGGIA,

Insufficienti, vecchi e spesso non attrezzati con moduli antincendio. E' lo scenario del parco mezzi dei vigili del fuoco in Puglia. La denuncia è della Fp Cgil Puglia che fotografa una situazione gravissima in tutti i comandi dei Vigili del Fuoco pugliesi. "A Foggia - lamenta il sindacato - il numero dei mezzi è così scarso che se dovesse andare in manutenzione anche un solo fuoristrada ancora in servizio, i vigili rimarrebbero appiedati". Una situazione che Patrizia Tomaselli Segretario Fp Cgil Puglia classifica come critica e che si aggraverà in vista dell'imminente avvio dei servizi di AIB, antincendio boschivo 2017, che moltiplicherà le richieste di intervento.

L'SOS della Tomaselli riguarda soprattutto le aree turistiche come il Salento e il Gargano: "situazioni limite", è quanto paventa. "Pochi mezzi a disposizione potranno essere utilizzati o per l'antincendio boschivo o per l'attività ordinaria. Uno dei due servizi, necessariamente, rimarrà sguarnito di uomini e mezzi". Sicurezza per i lavoratori, dunque, ma anche sicurezza per i cittadini.

 

FP Cgil chiede una serie politiche di ammodernamento del parco automezzi, "di cui deve prendere coscienza il Governo, prima, e il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, poi. La mobilitazione dei lavoratori continuerà per garantire la tutela della sicurezza dei vigili del fuoco di tutti i comandi di Puglia e, allo stesso tempo, per assicurare gli standard di sicurezza alle comunità territoriali di riferimento", conclude Tomaselli. 

Insufficienti, vecchi e spesso non attrezzati con moduli antincendio. Così si è ridotto il parco mezzi dei vigili del fuoco su tutto il territorio regionale. La denuncia della Fp Cgil Puglia fotografa una situazione gravissima in tutti i comandi dei Vigili del Fuoco pugliesi. A Foggia il numero dei mezzi è così scarso che se dovesse andare in manutenzione anche un solo fuoristrada ancora in servizio, i vigili rimarrebbero appiedati. A Taranto alcuni mezzi sono inutilizzabili in caso di incendio boschivo, perché privi di moduli antincendio. Tutti i mezzi sono datati e con un chilometraggio al limite della sicurezza per gli operatori. Le officine meccaniche non hanno fondi per le riparazioni necessarie.

 

«La situazione», dice a riguardo Patrizia Tomaselli Segretario Fp Cgil Puglia, «già critica, è aggravata dall'imminente avvio dei servizi di AIB, antincendio boschivo 2017, che moltiplicherà le richieste di intervento». Come si ricorderà, dallo scorso agosto il Governo ha assegnato al Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco anche lo spegnimento degli incendi boschivi, fino allo scorso anno assegnato al corpo forestale dello Stato. «Facile prevedere», riprende Tomaselli «situazioni limite, soprattutto nelle aree turistiche come il Salento e il Gargano: i pochi mezzi a disposizione potranno essere utilizzati o per l'antincendio boschivo o per l'attività ordinaria. Uno dei due servizi, necessariamente, rimarrà sguarnito di uomini e mezzi». Sicurezza per i lavoratori, dunque, ma anche sicurezza per i cittadini. La Fp Cgil Puglia aveva già denunciato nei mesi scorsi possibili situazioni emergenziali, in occasione del G7 a Bari, per esempio, e per l'avvio dei servizi AIB: lo stato di agitazione, per il comando provinciale di Bari, si è concluso positivamente la scorsa settimana, con una riorganizzazione del parco automezzi e altri impegni assunti dal comandante provinciale. La situazione, tuttavia, rimane allarmante nel resto della Regione. «I vasti incendi che si sono verificati nella scorsa settimana nel Salento hanno dimostrato tutte le criticità legate alla grave carenza di mezzi. Occorrono serie politiche di ammodernamento del parco automezzi, di cui deve prendere coscienza il Governo, prima, e il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, poi. La mobilitazione dei lavoratori continuerà per garantire la tutela della sicurezza dei vigili del fuoco di tutti i comandi di Puglia e, allo stesso tempo, per assicurare gli standard di sicurezza alle comunità territoriali di riferimento», conclude Tomaselli. 



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