CRONACA

FOTO Emergenza furti nelle campagne del foggiano: nel mirino attrezzature e prodotti

Emergenza furti nelle campagne del foggiano: nel mirino attrezzature e prodotti

FOGGIA,

E' emergenza criminalità nelle campagne pugliesi. L'SOS lo lancia Cia Agricoltori. “Da Foggia alla punta estrema della Puglia non c’è tregua per gli agricoltori che continuano a essere vittime di bande criminali che mettono a segno furti a ripetizione nelle campagne” e che incidono per milioni e milioni di euro sulla dotazione tecnica e infrastrutturale delle aziende agricole. “Gli agricoltori sono sfiniti, esasperati, hanno paura. La situazione peggiora di giorno in giorno”: questo lo scenario drammatico paventato dal direttore regionale CIA Puglia, Danilo Lolatte che raccoglie il grido d’allarme degli imprenditori sulla gravità degli atti criminosi che danneggiano in modo particolare le aziende agricole e zootecniche. Dai furti di macchinari a razzia di prodotti e produzioni già trasformate, senza contare gli assalti notturni alle aziende e il danneggiamento doloso di vigneti, frutteti e campi coltivati che hanno raggiunto negli ultimi anni un livello insostenibile.
CIA Agricoltori Italiani della Puglia chiede l'intervento delle istituzioni per aumentare prevenzione, sicurezza e repressione dei fenomeni criminosi: “Bisogna individuare non solo la manovalanza criminale ma anche e soprattutto la rete attraverso la quale la grande criminalità ha trasformato la drammatica insicurezza delle campagne in un business miliardario che ha connessioni con l’estero”. Il primo passo? Sistemi di videosorveglianza e altre tecnologie che hanno “un costo molto elevato, ma – spiega l'associazione di categoria - è una delle misure più concrete per scoraggiare almeno in parte i continui assalti di cui sono vittime gli agricoltori. A partire dal Pon, il Programma Operativo Nazionale “Legalità”, è necessario che le istituzioni regionali e comunali effettuino una ricognizione delle risorse e dei progetti utili a sostenere una decisa azione di prevenzione che migliori i livelli di sicurezza nelle zone rurali”. Secondo passo è denunciare. 



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