POLITICA

FOTO D'Alema a Foggia ne ha per tutti: Renzi, Grillo, Berlusconi, Emiliano e Prodi

D'Alema a Foggia ne ha per tutti: Renzi, Grillo, Berlusconi, Emiliano e Prodi

FOGGIA,

Quando finalmente alle 19.30 mette il piede fuori dalla macchina ad attenderlo in via Galliani, al palazzetto dell’Arte, ad attenderlo c’è una nutrita presenza di ospiti e davanti a lui si manifesta un esercito schierato di cronisti e cameraman. Gli verrebbe quasi d’istinto salire sul predellino, alla Berlusconi, ma si limita a prendere tempo concludendo una telefonata in inglese per poi farsi placcare dai cronisti.

In altri tempi Massimo D’Alema avrebbe invitato, con un gesto della mano, a rivederci più tardi, dopo il convegno. Ma in questo mezzo giugno di prima estate l’uomo caldo è lui. E un vecchio leader con ancora sui palmi la stimmate del grande vate della politica di casa nostra e sa benissimo che sottrarsi alle domande sarebbe un atteggiamento inutilmente ostile ora che invece riparte la sua operazione simpatia: Insieme. E’ questo il nome del nuovo soggetto politico in cui confluirà anche il suo movimento, Articolo Uno, insieme a comunisti e socialisti, per una sinistra che non abbia peli nell’affermare la propria vocazione identitaria ora che Renzi si è ripreso il Pd e punta alla leadership assoluta, lui che – come più volte sostenuto dal leader Massimo – di sinistra non ha nulla. Ne ha per tutti, per lo stesso Renzi, per Grillo, per Berlusconi, per Emiliano. Un fuoco di fila old style, quello di D’Alema, che ritorna nell’agone politico dando in pasto alle telecamere la sua idea di classe dirigente: si stava meglio quando si stava Insieme, è il plot narrativo di questa nuova esperienza che passa dal civismo all’ulivismo, dalla federazione delle sinistre al laboratorio politico. Tutti Insieme, tranne uno, Chiaramente.

RENZI. “Sicuramente la classe politica attuale non èp all’altezza di quella passata. Noi vogliamo creare un consenso alternativo a Renzi, poi saranno le urne a farci capire se abbiamo preso la strada giusta oppure no”

GRILLO. “Il civismo che si vive con passione in Italia e anche in Capitanata non ha nulla a che fare con un leader politico che, in barba alle urne, decide lui chi dei suoi parlamentari deve stare dentro oppure no. Questo per me non è civismo”

BERLUSCONI. “E’ l’unico che vuole ancora comandare della cosiddetta vecchia classe politica. Ci riproverà come ci ha riprovato in passato, anche se si trova sotto il fuoco di fila della Lega”

EMILIANO. “Con lui parlo dei problemi della Puglia, certo. Fa parte della minoranza del Pd, non è un leader della società civile, nonostante alcuni esperimenti in Puglia pare abbiamo funzionato”

PRODI. “Ha già detto che non si candiderà ma offrirà un suo personale contributo. Tra l’altro ha scritto anche un buon libro”

 

 

 



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