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FOTO Sicurezza stradale. Cisl e Adiconsum: appello all'Anas per la SS 16

Sicurezza stradale. Cisl e Adiconsum: appello all'Anas per la SS 16

FOGGIA,

"La Strada Statale 16, nel tratto tra San Severo e Foggia , deve essere adeguata e messa in sicurezza". Questa è la posizione espressa da Cisl e Adiconsum di Foggia nell’ultimo incontro convocato dal Prefetto, Maria Tirone, su richiesta dell’organizzazione sindacale e dell’associazione dei consumatori, alla presenza dell’Ingegner Castiglioni, Coordinatore Territoriale dell’Area Adriatica (Puglia, Abruzzo, Molise) dell’Anas, che ha confermato che il progetto della Foggia – San Severo rientra tra quelli che l’Anas ha programmato di svolgere sul territorio nazionale: è in corso lo studio di fattibilità, che dovrebbe esaurirsi entro il 2017, per poi arrivare successivamente al progetto definitivo ed a quello esecutivo, il quale permetterà di avviare l’iter relativo alla procedura d’appalto.  

Un’arteria assolutamente fondamentale non solo per il territorio provinciale ma anche regionale e nazionale. Per questa ragione, il modello da seguire, nella predisposizione del progetto, è quello della Cerignola – Foggia”. Spiega il sindacato. 
"Poiché si tratta di una procedura che necessariamente si completerà non prima di tre anni, nel frattempo, sono previsti interventi di manutenzione e sicurezza: in questa direzione, come assicurato dai responsabili delle forze di Polizia, il tratto della SS16 Foggia – San Severo sarà pattugliato 365 giorni all’anno dalla Polizia Stradale, oltre alla presenza di un presidio della Polizia Municipale di San Severo e Foggia mediamente per 22 giorni al mese".

Ma "non basta un semplice allargamento della strada – spiegano i responsabili di Cisl e Adiconsum,  Emilio Di Conza e Giovanni d’Elia - ma andrebbe rivisto il progetto per realizzare un collegamento viario a scorrimento veloce pari alla Cerignola - Foggia”. E cioè due corsie per ogni senso di marcia, il relativo spartitraffico e le corsie apposite per il traffico locale. "Come Cisl e Adiconsum, rivolgiamo un appello all’Anas, al Ministero dei Trasporti, alla Regione, alla Provincia ed ai Comuni interessati affinché la questione – concludono Di Conza e d’Elia - venga discussa e valutata più approfonditamente”.



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