CRONACA

FOTO Rissa, resistenza e furto, 4 arresti tra Foggia e Carapelle

Rissa, resistenza e furto, 4 arresti tra Foggia e Carapelle

FOGGIA,

I controlli dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile  di Foggia rafforzati nell’ultima settimana di luglio hanno portato all’arresto di quattro cittadini extracomunitari.

Nello specifico i primi due arresti si sono verificati in città  quando era stata segnalata una brutta rissa. All’incrocio di via Sant’Alfonso De Liguori infatti alcuni cittadini extracomunitari, che si posizionano lì per svolgere l’attività di lavavetri, si stavano azzuffando. All’arrivo dei Carabinieri, mentre alcuni sono riusciti a fuggire, due dei partecipanti alla rissa sono stati bloccati, nonostante anch’essi avessero tentato la fuga. I due, entrambi di nazionalità nigeriana, sono stati identificati in UWA Jude, classe '86, e IMONA Lucky, classe '89, entrambi domiciliati a Borgo Mezzanone. Gli stessi hanno riportato lesioni guaribili in pochi giorni, mentre sul posto sono stati recuperati alcuni attrezzi lavavetri con i manici spezzati. Dalle indagini svolte sembrerebbe che la rissa sia scoppiata per l’occupazione del posto per svolgere l’attività abusiva. I due sono stati tratti in arresto e portati presso la locale Casa Circondariale.

Arrestato a Carapelle per resistenza a p.u. un cittadino marocchino del posto, NAZIH Najib, classe '84. Su segnalazione della Centrale Operativa i Carabinieri sono intervenuti per bloccare il soggetto che, totalmente ubriaco e con una bottiglia di vetro rotta, era stato segnalato percorrere via Gorizia minacciando di morte un parente lì residente, danneggiandone la porta dell’abitazione. Alla vista dei Carabinieri il NAZIH aveva cercato di colpirli con lo spezzone di bottiglia, ma i militari sono riusciti a bloccarlo disarmandolo e immobilizzandolo. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere di Foggia.

Infine, nell’ambito dei controlli in zona stazione, rafforzati dai Carabinieri nelle ore notturne, è stato fermato un cittadino marocchino, GALILE Yassine, classe '90, il quale è stato sorpreso dai militari all’interno di una Renault Modus parcheggiata in piazza Vittorio Veneto, che aveva il finestrino dello sportello posteriore infranto. Immediatamente bloccato dai militari in maniera tale che non potesse accennare alcuna reazione o tentativo di fuga, il 27enne è stato sottoposto a perquisizione personale, a seguito della quale gli è stato trovato addosso un tablet completo di caricabatterie. All’interno dell’abitacolo dell'auto, messo a soqquadro, è stata trovata anche l’asta di ferro, lunga 30 cm, utilizzata dal GALILE per entrare nell’auto. Rintracciato il proprietario della Renault, un 62enne residente a Potenza, lo stesso ha riferito di aver parcheggiato l’auto poco tempo prima, regolarmente chiusa, per fare una passeggiata con amici, riconoscendo il tablet come proprio. Il GALILE veniva tratto in arresto per furto aggravato e portato presso la locale casa circondariale.

 



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