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FOTO Serpieri su Barcellona: il mondo dell'odio non ucciderà l'amore

Serpieri su Barcellona: il mondo dell'odio non ucciderà l'amore

FOGGIA,

Incontro Renato Serpieri, scrittore napoletano di recente successo nell'editoria di nicchia, autore di Sopra le Ombre. Lo incontro in un angolo del brindisino, al Relais del Cardinale, dove ricorrentemente torna ogni anno per un rigenerante riposo corporale e spirituale. Seguo con interesse il puntiglio di questa sua bella curiosità letteraria, che la migliore critica trova molto sentimentale. 

D - allora Serpieri, ha ancora una sua  forza il sentimento per difendere l'individuo in questo mondo per lui così difficile?

R - ci mancherebbe, altro che! Forse il sentimento  è il solo antidoto per preservare tutto dal rischio del buio, perché la vera paura è proprio il buio, il buio sull'uomo.

D - ma basterà davvero il sentimento contro la barbarie?

R - non ci sono altre vie. I fatti di Barcellona riflettono odio, un odio contaminato dal fanatismo, da una corsa sfrenata contro l'individuo, quindi una forma di odio virale, ossessiva ed inumana  che mira a tagliare in radice i valori della persona, a cominciare dall'amore.

D - l'amore per difendere il mondo, questo mondo che abbiamo davanti? Non ti sembra una visione troppo sentimentale?

R - certo, lo so benissimo, ma l'amore ha una forza dirompente che l'odio non riesce a reggere. L'odio è immediato,segue sempre l'impulso del momento, è rumoroso,ossessivo. L'amore procede invece lentamente, il più delle volte  ragiona e poi è silenzioso, direi sempre silenzioso. Ma non diventa mai un'ossessione perché è capace di invadere appunto senza il rumore ch accompagna l'odio.  Per questo l'amore è destinato a vincere comunque, proprio perché riesce a governare tutti i sentimenti. Da sempre.

D - ma  finirà questa spirale di follia ! Quando finirà Serpieri  ? Pensi che durerà ancora molto ?

R - bella domanda questa! Non saprei dire adesso. Io scrivo libri, osservo, guardo, ascolto. Vedi, il dolore che ho sentito per questa storia accaduta in Spagna e che ancora provo rimane sospeso tra il calcolo razionale della paura e l'incapacità che si avverte quando pensi a forme  di difesa dalla minaccia di un male così oscuro, così imprevedibile. Certo finirà, finirà quando la forza sentimentale dell'amore rimetterà nell'angolo la forza sentimentale dell'odio, quando non si sentirà più  questo suo  rumore assurdo, un rumore che prende le piazze, seminando paura, la paura del buio pesto. Ma finirà, perché la luce dell'amore vince sempre il buio della notte. É la storia del mondo che ce lo ricorda.

D - è una guerra tra sentimenti opposti quindi, questo pensi?

R - credo semplicemente che l'epilogo di questo dramma mondiale che semina dolore, traumatizzando le società a livello planetario, si fermerà solo davanti all'amore. È il sentimento dell'amore la chiave del mondo che apre alla vita. La morte è l'oblio, l'amore è la gioia, la vera gioia come diceva Socrate. Questo serve per guardare avanti. Vedi, proprio in questi giorni ho buttato giù le ultime parole di un romanzo che, forse  chiamerò  Cene. Anche lì per risolvere il tutto nella storia che ho buttato giù è servito l'amore,con  la sua grande, inesauribile forza.  Perché l'amore è la sola speranza che abbiamo per salvare il mondo.



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