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FOTO Aggressioni in carcere. FP Cgil Puglia: "Situazione insostenibile"

Aggressioni in carcere. FP Cgil Puglia: "Situazione insostenibile"

FOGGIA,

Ad appena un mese dall'aggressione ai danni dell'assistente capo della casa circondariale di Foggia, si registra un nuovo caso di violenza ai danni del personale di polizia penitenziaria in Puglia, questa volta nella sezione femminile del carcere di Taranto, dove una detenuta ha prima aggredito tre agenti e un ispettore, poi ha tentato il suicidio. 

La Fp Cgil Puglia torna a denunciare "le gravi carenze di organico (-17%), il sovraffollamento dei detenuti (1083 reclusi in più rispetto ai previsti), l'avanzare dell'età media del personale in servizio (per lo più over 50) in tutti gli istituti penitenziari di Puglia. Queste condizioni, è evidente, espongono i lavoratori a rischio di incolumità fisica e allo stress da lavoro correlato. Il sindacato lamenta carenza di personale e dei mezzi, in particolare dei mezzi di trasporto per il trasferimento dei detenuti: "i mezzi sono vecchi e insicuri, con oltre 500 mila chilometri già percorsi. Pochi uomini e pochi mezzi, dunque, ma carceri sempre più grandi e sempre più affollate".  Per  Patrizia Tomaselli, segretario Fp Cgil Puglia "è necessario ripensare alle condizioni generali di lavoro del personale della polizia penitenziaria, per garantire più risorse, più tutele, più mezzi audiovisivi, oltre che formazione". 



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