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FOTO Gli appennini di Slow Food: "Fabbriche di benessere"

Gli appennini di Slow Food: "Fabbriche di benessere"

FOGGIA,

Esiste una ricchezza economica e produttiva, quella misurata dagli indicatori statistici. Così come una ricchezza dei territori, costruita sui patrimoni dell’enogastronomia e dell’arte, sull’agricoltura, l’allevamento e la pastorizia. Ma esiste anche, oltre a queste, una ricchezza immateriale, concretissima e tuttavia non sempre visibile: quella che deriva dalla cura e dalla buona gestione delle aree interne, dalla loro biodiversità, dal corretto uso delle risorse naturali che costituiscono la riserva indispensabile alla qualità della vita dell’intero Paese.

In chiusura della terza edizione degli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino, il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale sintetizza tutto ciò in un’espressione: «Gli Appennini non sono solo un luogo dove si produce ricchezza materiale, ma dove si produce benessere: la qualità dell’acqua e dell’aria delle città dipendono da questa fabbrica di benessere».



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