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FOTO Zona 167 fuori da "Da periferia a periferia", D'Emilio risponde a Russo

Zona 167 fuori da "Da periferia a periferia", D'Emilio risponde a Russo

FOGGIA,

Oltre 28 milioni di euro, tra fondi pubblici e privati, per la riqualificazione delle periferie foggiane attraverso il progetto “Da periferia a periferia”, presentato prima di Natale a Palazzo di Città.

Si punta al miglioramento della qualità della vita attraverso 4 livelli di priorità delle azioni. Si punta su sicurezza, qualità ed economia urbana e su mobilità sostenibile.

A sollevare critiche nei confronti del piano di rilancio, che ha visto il lavoro sinergico dei diversi assessorati comunali, il consigliere Nicola Russo. Dopo aver approfondito la documentazione ed i progetti, Russo ha notato, scrive, “l’assenza completa dal progetto della Zona 167.” e sottolinea come la riqualificazione urbana ed il tema dell'inclusione sociale devono essere elementi inscindibili e presupposto essenziale della attività di chi governa una città.

Il Consigliere di Forza Italia aveva già portato all’attenzione delle precedenti amministrazioni il mancato completamento dei lavori di urbanizzazione in questa parte nuova, seppur periferica della città. Mancanza di manto stradale in diversi tratti viari, con buche o disconnessi, interi pezzi di carreggiata mancanti, soprattutto ai margini del comparto, diventati ormai discariche a cielo aperto, piste ciclabili non completate e zone ricreative per i bambini inesistenti. Un elenco di lavori mai ultimati per i quali i proprietari/residenti al momento dell’acquisto hanno versato una quota procapite di circa 30 milioni delle vecchie lire. Soldi, da molti anni, versati e incassati da chi - denuncia Russo - non ha mai portato a compimento le opere necessarie a completare la zona residenziale.

 

Alle rimostranze di Nicola Russo risponde l’assessore comunale  all’Urbanistica, Francesco D’Emilio, che sottolinea come il programma ‘Da periferia a periferia’, che ha portato a Foggia il più ingente finanziamento pubblico dai tempi del Piano Urban, si sia inserito nell’ambito del bando pubblicato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri per la riqualificazione delle periferie. Un bando immaginato e redatto con parametri molto precisi, sia per ciò che riguarda le finalità sia in relazione alle aree oggetto della riqualificazione. “Quelli messi a disposizione dalla presidenza del Consiglio - precisa D’Emilio - non erano finanziamenti liberi o da utilizzare a proprio piacimento.”

La filosofia del bando puntava, infatti, a riqualificare il patrimonio edilizio pubblico in aree periferiche popolari e marginali, contraddistinte da fenomeni di degrado sociale, con il dichiarato obiettivo di riconnetterle al centro della città. È a queste caratteristiche che le proposte progettuali dovevano uniformarsi, pena la loro esclusione. Da qui si comprende - dice l’assessore all’urbanistica - perché nel programma dell’Amministrazione comunale non vi fosse traccia di interventi in zona 167, che è un’area residenziale privata del tutto sprovvista dei requisiti necessari a renderla destinataria delle risorse economiche messe a disposizione dal Governo.

“Non sfugge a nessuno - continua D’Emilio - il fatto che la zona 167 viva molte difficoltà che vengono dal passato, in particolare rispetto al completamento delle opere di urbanizzazione. Si tratta tuttavia di opere la cui realizzazione è in capo al consorzio dei soggetti cooperatori e non al Comune. Sul punto, ovviamente, il nostro impegno resta alto, anche rispetto alla gestione dei numerosi contenziosi che riguardano quest’area, la cui risoluzione appare di fondamentale e decisiva importanza - conclude - per il raggiungimento degli obiettivi auspicati dalla popolazione residente”.

 



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