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FOTO Prime crepe nel centrodestra, Fratelli d'Italia dice no a Di Donna

Prime crepe nel centrodestra, Fratelli d'Italia dice no a Di Donna

FOGGIA,

 “Siamo consapevoli che uniti si possa vincere a tutte le latitudini. Per questo nei collegi uninominali la coalizione di centrodestra deve rappresentare la condivisione e non l'imposizione di profilo e nomi”. Il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia in Capitanata, Giandonato La Salandra, eletto nella Direzione Nazionale del partito di Giorgia Meloni nel corso dell’assemblea nazionale tenutasi a Bologna, avverte i partner di Forza Italia, Lega e Noi con l'Italia sulla composizione della squadra da proporre agli elettori il prossimo 4 marzo.

“Il voto è politico – spiega La Salandra – e come tale va interpretato già dalla selezione dei candidati. I collegi uninominali rappresentano il 36% del futuro Parlamento. E rappresentano quella garanzia di governabilità dopo il 4 marzo”.

A Foggia il nome che circola è quello di Michaela Didonna. “Si tratta di una indicazione personale del sindaco Franco Landella – puntualizza il portavoce e neo dirigente nazionale del movimento di Giorgia Meloni – ma non ha la capacità di raccogliere la condivisione della coalizione politica. Già confondere gli equilibri amministrativi comunali con questa tornata elettorale è un errore, ed anche perché il nome non emerge da nessun coordinamento degli altri partiti. Il verbo è Unire, non perseverare con figure che hanno già diviso e continuerebbero comunque a creare acredini in una coalizione chiamata a governare.

Non accettiamo capricci, imposizioni ed autoreferenzialità. Se guardo al Collegio nella sua interezza non mi sembra che il nome azzurro voluto dal sindaco di Foggia sia esattamente quello più rappresentativo del territorio. Il nome che porteremo sul tavolo della coalizione per il collegio di Foggia è quello del capogruppo della città capoluogo, Giuseppe Mainiero. Per la coalizione si può trovare coesione su altre soluzioni foggiane, anche di provenienza azzurra, ma comunque di forte connotazione istituzionale: Luigi Miranda è una figura di garanzia, su cui avviare una opportuna valutazione”.

Fdi è il movimento dei Patrioti: "Voler bene a questo Paese significa scegliere i migliori. Unendo. Non sacrificando tutto in nome di onanistici bracci di ferro, che poi portano a perdere elezioni e dignità".

La Salandra puntualizza che la scelta dei nomi non deve portare a dividersi. “Nel rispetto degli equilibri politici – spiega – va salvaguardata la rappresentanza del territorio. Ci sono amministratori o ex amministratori che sono riconosciuti e riconoscibili tra la gente, con un elettorato che li premia. Gente affidabile. Candidati che aggregano non solo in casa propria, ma possono agevolmente portare la bandiera di intere aree geografiche. Partiamo da questo. Che sia Foggia, che sia il collegio di San Severo o quello di Cerignola-Manfredonia”.

Sui giornali impazza il toto-candidati. Tra presunti papabili, sedicenti cardinali e chierichetti. “Siamo un partito in crescita sul territorio – conclude La Salandra – che può proporre candidati credibili e qualificati sotto ogni profilo ed in qualsiasi area della provincia. I nomi? Se ne fanno tanti. Noi sapremo discutere i nostri e quelli dei partner di coalizione nelle sedi opportune. Sarà una campagna elettorale breve. Ci serve la gente giusta”.

 



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