POLITICA

FOTO Di Maio a Foggia: "Fermate la parentopoli. O il M5S al governo o sarà il caos"

Di Maio a Foggia: "Fermate la parentopoli. O il M5S al governo o sarà il caos"

FOGGIA,

Bagno di folla per Luigi Di Maio che oggi a Foggia ha aperto la campagna elettorale per il Movimento 5 Stelle. "Noi a Foggia abbiamo candidato Rosa Menga, un volto nuovo, una giovane professionista, il centrodestra la cognata del sindaco. Stiamo parlando di due modi diversi di gestire le candidature. Il candidato Premier del M5S  parlando con i giornalisti si è soffermato sulla legge elettorale. “Hanno fatto una legge elettorale che doveva mettere insieme Berlusconi e Renzi e fargli raggiungere il 51%, in questi giorni hanno scoperto che il 51% non ce l’hanno più e quindi stanno dicendo di tornare a votare all’infinito, finchè gli italiani non decideranno di dare il 51% a loro. Noi a questo ricatto non ci stiamo: o si vota M5S e si dà finalmente un’opportunità di stabilità all’Italia, oppure votare destra e sinistra per i numeri che hanno oggi significa far piombare nel caos l’Italia la sera del 4 marzo, senza contare che questi signori hanno candidato tantissimi impresentabili. Ne hanno uno qui in Puglia fresco d’indagine per corruzione ieri, ma ci sono anche gli autisti dei camorristi, come Luigi Cesaro in Campania o il figlio di De Luca sotto indagine per bancarotta fraudolenta. Continuare a dare l’Italia in mano a questi partiti impresentabili significa continuare a rendere l’Italia un Paese impresentabile. Ci accusano di aver copiato il programma elettorale, quando sono loro che hanno  sempre copiato il nostro: il reddito di dignità ce l’ha copiato FI, la legge sui vitalizi il PD e non  l’hanno neanche approvata. Nonostante ciò Renzi e Berlusconi continuano ad essere trattati come statisti nonostante non abbiano nemmeno mai detto chi è il loro candidato premier, noi che abbiamo un programma dettagliato, un candidato premier continuiamo ad essere trattati dalla stampa come degli inetti. Per queste ragioni faccio appello al Presidente della Repubblica perchè assicuri  il rispetto della libertà d’informazione: non possiamo continuare ad essere vittime di fake news e bufale. La notizia dell’assessore regionale pugliese PD indagato per corruzione ieri non è andata su alcun tg nazionale, se fosse successo ad un nostro assessore ne avrebbero parlato anche ad Al Jazeera”.



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