CRONACA

FOTO Murialdo. Docente con trauma cranico e addominale. Landella: inaccettabile

Murialdo. Docente con trauma cranico e addominale. Landella: inaccettabile

FOGGIA,

Un episodio inaccettabile che va condannato senza se e senza ma”. Duro il commento del sindaco di Foggia Franco Landella sulla violenta aggressione subita dal vicepreside della scuola 'Luigi Murialdo' da parte del genitore di un alunno. L'episodio è avvenuto sabato scorso nella sede dell'istituto di via Ordona Lavello. L'uomo si sarebbe scagliato contro il professor Pasquale Diana, colpendolo con un pugno al volto. Il docente ha subito una lesione del setto nasale e ha riportato trauma cranico e addominale con una prognosi di 30 giorni. “La comunità cittadina e quella scolastica sono particolarmente scosse”, commenta ancora Landella che esprime vicinanza e solidarietà al vicepreside, “assalito in modo incivile solo per aver fatto il suo dovere”. Stando alle prime ricostruzioni dei fatti l'aggressore, eludendo la vigilanza dei collaboratori scolastici, avrebbe compiuto il gesto di violenza a seguito di un rimprovero che il professore avrebbe rivolto al figlio il giorno prima. La polizia, intervenuta sul posto, ha raccolto le testimonianze e avviato le indagini.
Il professore non ha reagito in alcun modo ai numerosi e violenti colpi che gli venivano inferti alla testa e all’addome – si legge nella nota diramata dalla Murialdo - fino a quando i presenti non sono riusciti ad allontanare l’aggressore. La motivazione dell’aggressione è da ricercarsi in un episodio del giorno precedente. Il vicepreside, nelle sue funzioni di vigilanza e sorveglianza degli alunni all’uscita di scuola, aveva rimproverato l’alunno perché spingeva e rischiava di far cadere le compagne in fila davanti a lui. Per tutelare l’incolumità degli altri ragazzi, l’alunno è stato preso per il braccio e allontanato dalla fila. Da qui la rabbia del genitore che, ascoltando soltanto la versione del proprio figlio, senza chiedere chiarimenti di alcun genere, si è scagliato brutalmente contro il professore”.

Nel frattempo pioggia di messaggi di solidarietà. I colleghi professori del Marconi ad esempio hanno lanciato un allarme: “la nostra professione, spesso vituperata da un’opinione pubblica che non ne conosce o ne misconosce le difficoltà ed i meriti, è costantemente sottoposta a rischi inimmaginabili”. E' inammissibile che un docente possa essere aggredito da un genitore, sul luogo di lavoro, di fronte ad altri genitori e cosa ancora più grave ad alunni cui il solo assistere ad episodi di violenza può causare effetti traumatici”.Un segno molto grave di una situazione di degrado sociale e culturale purtroppo accaduto nella nostra città, in una scuola che peraltro brilla per iniziative e proposte a livello formativo e didattico e che non meritava di essere deturpata da un gesto violento ed assurdo come questo”, conclude il messaggio firmato dai docenti del Liceo Scientifico Marconi. 



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