CITTÀ

Security, i legali di Curci: "Non ha nulla a che fare con l'arresto di oggi"

FOGGIA,

"Con l'arresto di oggi di Pasquale Angelino, nell'ambito dell'operazione Security, avvenuta in Lombardia, Ruggiero Massimo Curci non ha nuilla a che fare. Non lo conosce nemmeno. Curci è estraneo a tutte le operazioni di false fatturazioni contestate all'uomo arrestato, tant'è che non risponde con Pasquale Angelino dei reati di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni". lo hanno detto i legali di Curci,  Ivano Chiesa e Raul Pellegrini, subito dopo aver appreso la notizia dell'arresto di Angelino, ordinanza emessa dal Gip di Milano su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

 

"Non costa alcun collegamento, di alcun tipo tra Massimo Curci e l’indagato colpito oggi da ordinanza di custodia cautelare in carcere. Allo stesso modo, non vi è alcun collegamento tra il Dott. Curci e le società di cui tale indagato si sarebbe avvalso per il compimento delle attività allo stesso attribuite. Si tratta di fatti emersi nell’ambito, delle medesima indagine, ma è questo un fatto contingente che non ha nulla a che vedere con eventuali connessioni tra queste vicende e il Dott. Curci. Per quanto riguarda invece il sequestro preventivo, effettuato nei confronti di Curci, lo stesso è imposto dalla legge allorché vengono contestati illeciti fiscali; ma va comunque escluso che il Dott. Curci abbia incassato in “nero” 1,7 milioni di euro dalle cooperative oggetto di indagine quale compenso per gli indebiti vantaggi alle stesse garantiti. Si tratta in realtà di una ricostruzione effettuata dalla Guardia di Finanza sui redditi professionali complessivi dello stesso Curci".

Circostanza questa, che come le altre, sarà oggetto di  verifica in sede processuale.

 



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