CULTURA

La rinascita di Faragola, Volpe e l'Archeoclub al Tourisma di Firenze

FOGGIA,

A tourismA a parlare di Faragola, della sua storia, della sua distruzione, della sua rinascita. “Il sito può e deve risorgere dalle sue ceneri, come l’araba fenice”, Giuliano Volpe mobilita anche la platea di Tourisma, il salone archeologico di Firenze che anche quest'anno ha registrato numeri importanti, 12.000 visitatori e 250 relatori. Dal prestigioso palco del Palazzo dei Congressi, domenica mattina Volpe - nella doppia veste di ambasciatore della Daunia e Presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali – ha relazionato sul futuro e i rischi che incombono sui paesaggi, quindi – accogliendo l'Archeoclub di Ascoli Satriano – ha acceso i riflettori sulla Villa di Faragola, una delle aree archeologiche più belle e suggestive della Puglia violentata lo scorso settembre da un incendio doloso.
Un tema – quello della salvaguardia – sul quale si è incentrata proprio la quarta edizione di Tourisma: “Salvare l'arte per salvare l'Italia, ovvero «Save Art Save Italy». La rinascita del gioiello archeologico foggiano è la mission del prof. Volpe. Ma qual'è attualmente lo stato di salute del sito? Raggiunto telefonicamente, l'ex rettore dell'Ateneo dauno, ha dichiarato a Teleradioerre che dopo l'operazione di bonifica, partirà a breve – in primavera – la realizzazione e l'installazione della copertura del cantiere. L'obiettivo è allestire – nel giro di un paio di mesi - un prefabbricato che ospiterà i laboratori di restauro su campo con il sostegno del Mibact.
Il progetto di ripristino si svilupperà attraverso un cantiere aperto per consentire di non interrompere la fruizione di uno dei siti più suggestivi del Mezzogiorno: nei mesi di lavoro, l'insediamento rurale di età romana e tardoantica - è questa l'idea di Giuliano Volpe - sarà arricchito da postazioni multimediali e persino da un plastico.

Nel frattempo l'area archeologica può contare su risorse economiche pari a circa 25mila euro – raccolte attraverso la campagna di crowdfunding sulla piattaforma Meridonare promossa dalla Fondazione Apulia Felix e chiusa il 31 dicembre scorso, oltre ad un finanziamento di 500mila euro da parte del Mibact. Spese che sono servite alle operazioni di emergenza all'indomani del rogo. Insomma, Volpe continua a suonare la riscossa: Villa Faragola è un patrimonio di tutti, e tutti devono sentirsi partecipi” e il numero uno del Consiglio Superiore dei Beni Culturali del Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo ha lasciato il prestigioso salone di Firenze con un pacchetto di prenotazioni da parte di moltissimi visitatori pronti a sostenere la rinascita del sito di Ascoli Satriano. A sostenere la tesi di Volpe anche l'Archeoclub di Ascoli: "Alla platea riunita al Palazzo dei Congressi - ha fatto sapere Biagio Gallo, il presidente dell'associazione - è stato formulato l’invito a far visita alla Città di Ascoli Satriano, uno dei più antichi Centri dell’intero Mezzogiorno, per prendere coscienza e conoscenza del valore di un Patrimonio che ci appartiene, in qualità di cittadini italiani, ma anche d’ Europa e del mondo, mostrando così sensibilità ed interesse verso Beni che, soprattutto nella sciagura, non devono essere dimenticati e che ci aiutano a capire meglio il presente, incoraggiando altresì
una Comunità sempre attenta e generosa verso le proprie ricchezze culturali, attraverso le quali, ha conosciuto la propria notorietà. L’unico esemplare al mondo di thrapezophoros policromo, raffigurante due grifoni che azzannano un cervo, opera scolpita in marmo di Aphrodisia di Caria, nell’attuale Turchia, è ormai diventato non solo il simbolo dell’Italia antica, ma anche di quella contemporanea, che trova nel Patrimonio artistico e nel turismo le sue principali leve di rilancio"
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