CITTÀ

A Foggia la Giornata della memoria, un corteo con 40mila persone

FOGGIA,

In 40mila questa mattina a Foggia hanno marciato contro le organizzazioni malavitose. E' la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Uomini, donne, bambini, rappresentanti delle istituzioni, della politica, delle forze dell'ordine e del mondo dell'associazionismo e del volontariato, sindacati hanno manifestato il loro supporto a Libera, la rete guidata da Don Luigi Ciotti che da 23 anni promuove questa Giornata e che si batte dal 1995 per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione. Un corteo animato da moltissime personalità: dal procuratore nazionale antimafia, Cafiero de Raho alla Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Rosy Bindi, dall'ex presidente del Senato Pietro Grasso al Procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro, dal Prefetto Massimo Mariani al Comandante dei carabinieri Marco Aquilio, dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al vice segretario reggente del Partito democratico Maurizio Martina, l'ex segretario della Fiom-Cgil Maurizio Landini, e il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, il sindaco di Bari Antonio Decaro, il Presidente della Provincia Miglio e i sindaci della Capitanata, a partire dal sindaco di Foggia Landella.

La manifestazione è cominciata alle nove sotto una pioggia battente: il corteo 'colorato' - dalla bandiera della Pace e a quelle di Libera - ha lasciato piazza Battisti e ha attraversato Corso Garibaldi, Via Capozzi, Via La Marmora, Viale Ofanto, Corso Roma, Piazza Italia per arrivare alle 11 in piazza Cavour. Sul palco Daniela Marcone, vicepresidente di Libera e figlia di Francesco direttore dell'Ufficio del Registro di Foggia assassinato il 31 marzo 1995, ha dato il via alla lettura dei nomi delle vittime. A Foggia sono giunte centinaia di familiari da ogni parte d'Italia. Leggere e conoscere queste storie – è il messaggio dell'associazione del sacerdote antimafia - sostenere i familiari nel percorso di trasformazione del dolore in impegno, chiedere verità e giustizia per tutte le vittime innocenti è stata la responsabilità che Libera si è assunta per costruire insieme una memoria pubblica e condivisa. Una memoria viva. Secondo Libera il 75% dei familiari delle vittime innocenti di mafia non conosce la verita’ e non puo’ avere giustizia. L'associazione guidata dal sacerdote antimafia da oltre 23 anni ricerca e raccoglie le storie delle vittime innocenti delle mafie. Quei familiari – tra cui anche i parenti dei fratelli Luciani, Aurelio e Luigi Luciani, 43 anni il primo, 48 il secondo, due testimoni innocenti uccisi a Foggia dai killer - oggi hanno camminato l'uno affianco all'altro in un percorso di riflessione, silenzio e di emersione dal dolore. Libera anche a Foggia chiede verità e giustizia.  Nel pomeriggio una serie di seminari e di riflessioni su alcuni temi, per approfondire le dinamiche in azione nel territorio pugliese e metterle in relazione con le altre strategie mafiose. 

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