SANITÀ

FOTO Chirurgia urologica, il prof. Carrieri dell'Unifg coordina il SIU-Live

Chirurgia urologica, il prof. Carrieri dell'Unifg coordina il SIU-Live

FOGGIA,

Sarà Giuseppe Carrieri, Direttore della Clinica urologica all’Università di Foggia, a coordinare SIU-Live, l’appuntamento più importante per gli urologi di tutto il mondo in programma a Roma. La Società Italiana di Urologia ha affidato al prof. dell'ateneo dauno, Direttore della Clinica Urologica e del Centro Trapianti di Rene degli Ospedali Riuniti di Foggia e Direttore del Dipartimento di Assistenza Integrata in Nefrourologia - il coordinamento scientifico della seconda edizioni della due giorni di lavori interamente dedicata agli interventi chirurgici in diretta. Sono stati quasi 18 mila gli interventi di chirurgia robotica in ambito urologico (soprattutto per la cura di tumore di prostata e vescica) in Italia nel 2017, con un incremento, sempre costante, dell’83% a partire dal 2006, e del 14% rispetto al 2016. Con questi numeri si può considerare l’Italia leader in Europa in questo campo.

Da domani, per due giorni, saranno collegati tra loro 30 centri di urologia italiani che, insieme ad altri 15 di Europa e Stati Uniti, parteciperanno in diretta all’unico vero congresso ‘live’ di chirurgia urologica. A questi si attendono collegati da remoto oltre 15 mila accessi da parte di altri specialisti, sia dall’Europa che dal resto del mondo, Stati Uniti in testa. “L’urologia in generale e in particolare quella italiana – spiega il responsabile scientifico di SIU LIVE, Giuseppe Carrieri, barese di nascita ma foggiano d'adozione - resta leader nel campo della robotica. Ormai quasi tutti i centri principali, al nord e al sud, sono dotati della strumentazione tecnica necessaria, ma soprattutto sono collegabili con i centri che ancora non ne sono dotati. Dunque, sono già possibili interventi a distanza, senza cosi dover spostare chirurgo, staff e paziente da un ospedale all’altro. Perché deve essere chiaro che ogni passo avanti nella medicina e nella chirurgia deve essere a vantaggio esclusivo del paziente e della sua sicurezza”.



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