CULTURA

'C'era una Volta': gli studenti di Foggia e il loro impegno contro il racket

FOGGIA,

L’antiracket a scuola, secondo gli studenti. La lezione è sul filo dei ricordi. Con una dedica a Stefano Fumarulo, giovane dirigente regionale esperto di antimafia sociale e di politiche migratorie scomparso prematuramente un anno fa, gli allievi del Liceo Scientifico Volta di Foggia presentano il loro spot di denuncia, "C'era una Volta" .  Il cortometraggio è stato realizzato a Foggia nell'ambito del progetto L'Edificio della Memoria (per educare alla legalità le scuole secondarie di primo e secondo grado)- e lanciato sui social nell'anniversario della prematura scomparsa di Fumarulo.

Il video, prodotto dalla Cooperativa Sociale I Bambini di Truffaut è l'epilogo di un percorso cominciato lo scorso anno scolastico attraverso laboratori sul tema "Vite Spezzate dal Lavoro", finalizzati alla realizzazione di una campagna antiracket. Guidati dalla dirigente scolastica, Gabriella Grilli, particolarmente sensibile ai temi della legalità, il progetto di 48 ore complessive è stato articolato in incontri nelle ore curriculari e pomeridiane, condotti dai giornalisti Mariangela Mariani e Fulvio Di Giuseppe, anche nell'inedita veste di attori. Foggiano anche lo staff che ha curato le riprese, il montaggio e la regia, è la Casa di Produzione Cinematografica JRStudio.
"C'era una Volta" - il claim che da anche il titolo allo spot per promuovere il consumo consapevole e l'adozione del bollino antiracket – è un bar in cui, puntualmente per anni, la malavita organizzata bussa alla porta per riscuotere il pizzo sotto minaccia. La svolta è la figura della figlia del titolare che una volta al timone del bar sceglierà di denunciare.I giovani attori hanno recitato negli spazi della Piccola Osteria Km Zero.

Da oggi lo spot antiracket è su tutti i canali social dei partner del progetto.

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