POLITICA

FOTO La Salandra (FdI): "Noi stiamo lavorando per un grande centrodestra"

La Salandra (FdI): "Noi stiamo lavorando per un grande centrodestra"

FOGGIA,

Continua la polemica a distanza tra Fratelli d'Italia e Forza Italia, a proposito dell'uscita dalla maggioranza del partito di Giuseppe Mainiero. Questa volta a parlare è Giandonato Lasalandra che risponde a Di Pasqua."Ho sentito delle dichiarazioni del Capogruppo di Forza Italia al Comune di Foggia e nel compiacermi delle sue note letterarie, condivido solo ed unicamente il ricordo di Omero posto che quanto è in atto al comune di Foggia dal lontano 2015 ad oggi è certamente un Odissea in cui la politica è sempre stata allontanata dalle dinamiche amministrative e dal programma di governo della città sottoscritto del 2014. 

Se da un lato è certo ed incontrovertibile che Fratelli d’Italia abbia accolto con favore l’invito fatto dal segretario provinciale di Forza Italia, come atto di profonda maturità politica, è parimenti certo che alla ultime politiche proprio la stessa Forza Italia nella città capoluogo ha sofferto i personalismi dell’amministrazione, perdendo quasi due punti percentuali nel confronto con la Provincia intera, ed è questo dato, ritengo, che ha intelligentemente spinto il segretario provinciale di Forza Italia, in una prospettiva per le amministrative del 2019, a convocare il primo tavolo politico. 

Se imbarazzo deve riscontrarsi nell’attuale panorama politico nella città di Foggia, esso deve ritrovarsi nel fatto che la coalizione viene invocata non per le “prossime scadenze elettorali”, come afferma il capogruppo Di Pasqua, bensì per le scadenze amministrative, vedasi il bilancio di previsione, affinché possano aumentarsi i numeri di una “maggioranza” in cui i partiti sono chiaramente assenti e certo, con un breve esercizio di memoria, per scelte estranee al partito e che il gruppo consiliare presieduto da Di Pasqua ha avallato, così “perdendo pezzi”.

Se è vero che nei prossimi giorni Fratelli d’Italia avrà il suo coordinamento regionale in cui saranno discusse molteplici questioni, è parimenti vero che “lumi” dovrebbero anche essere chiesti al coordinatore regionale di Forza Italia allorquando lo stesso, nel giugno 2017, intese non dare seguito all’invito pervenuto proprio dal Sindaco di Foggia per la definizione di un perimetro politico che, ripeto, è nato solo la sola spinta del segretario provinciale di Forza Italia. La ragione e i suoi “lumi” certamente sono offuscati da personalismi che, tuttavia, sono certamente estranei a Fratelli d’Italia che, unitamente alla Lega, ha rifiutato ingressi in giunta sic et simpliciter perché ritenuti sminuenti il tavolo costituito all’indomani del voto del 4 marzo.

Negli ultimi giorni la segreteria provinciale di Fratelli d’Italia ha assistito a Penelope che tesseva fili per una maggioranza aritmetica ma non politica, e che tanto è vero lo si è verificato con gli “ingressi in maggioranza” di consiglieri, anche per quanto ascoltato dai segretari provinciali, estranei ai partiti della coalizione del marzo 2018. 

Ho inoltrato una nota ai segretari dei partiti con cui in questi giorni ho dialogato, e con cui mi auguro di poter continuare a dialogare per la ricostruzione di un Centrodestra unito e forte per le amministrative del 2019, ricordando a me stesso che “Se è vero che un eletto risponde al partito che gli ha consentito la funzione ricoperta, è parimenti vero che un sindaco risponde ai partiti che gli hanno consentito di essere rappresentante di tale sintesi”. 

 

 

 



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