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FOTO PD Foggia: "L'Ataf rischia il fallimento e nessuno interviene"

PD Foggia: "L'Ataf rischia il fallimento e nessuno interviene"

FOGGIA,

L'Ataf rischia il fallimento e nessuno si è mai preoccupato di riscuotere tempestivamente gli incassi dei parcometri.

Questo dato di fatto emerge dalle notizie di stampa che riportano una mancata corresponsione di circa 700.000 euro da parte della ditta titolare del servizio di svuotamento delle macchinette e del conteggio e dell'imballaggio delle monete.

Un problema che, per stessa ammissione della direzione della società appaltatrice, esiste da tempo senza che il Consiglio di Amministrazione e la direzione aziendale abbiano cercato e trovato una soluzione operativa.

Eppure il nuovo regolamento della sosta a pagamento, approvato dal Consiglio comunale il 31 maggio 2016, ha previsto, su indicazione anche del gruppo del Partito Democratico, che: "al fine di garantire una migliore gestione dei parchimetri e dei parcheggi, il soggetto gestore si dota di software o applicazioni che permettano una telegestione economico-funzionale dei predetti assets e che unitamente all’attività degli ausiliari e degli operatori del traffico consentano un migliore controllo dei pagamenti e degli incassi oltre che delle strutture e delle apparecchiature" (articolo 10, comma 3).

Un obbligo totalmente disatteso dal CdA di Ataf SpA da cui deriva la colpevole inconsapevolezza degli incassi effettivi derivanti dalla sosta a pagamento e l'impossibilità di effettuare una corretta programmazione finanziaria ed una puntuale azione di monitoraggio dei flussi finanziari.

Sappiamo tutti che la gestione dei parcheggi è fondamentale per la sopravvivenza stessa della società di trasporto pubblico. Tutti tranne chi la gestisce e chi, l'Amministrazione Landella, ha il dovere di tutelare i cittadini e il patrimonio comunale.



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