CRONACA

FOTO Guardia di Finanza, lotta alla contraffazione

Guardia di Finanza, lotta alla contraffazione

FOGGIA,

Il Comando Regionale Puglia della Guardia di finanza ha disposto l’esecuzione di un piano straordinario di interventi, finalizzato a prevenire e reprimere il fenomeno della contraffazione, dell’abusivismo commerciale ed altre forme di illegalità.

Il piano di interventi, che ha interessato l’intero territorio regionale, si colloca nell’ambito della missione Istituzionale del Corpo, finalizzata alla tutela del mercato dei beni e dei servizi, nonché al contrasto di tutte le condotte illecite connesse alla contraffazione, realizzata mediante una costante azione di controllo economico del territorio.

L’operazione ha registrato l’esecuzione di 116interventi, nel corso dei quali sono stati sequestrati oltre 1,2 milioni di articoli, con la denuncia di nr. 41soggetti all’A.G.. Dall’inizio dell’anno sono oltre 5 milioni i prodotti sequestrati dalle Fiamme Gialle.

L’attività ispettiva ha consentito di individuare, nell’area sud est barese, una stamperia clandestina dedita alla produzione di lucidi riportanti noti marchi contraffatti, pronti per essere applicati sui capi di abbigliamento, nonché di sottrarre dal mercato dell’area leccese un ingente quantitativo di giocattoli, bigiotteria ed accessori di moda pericolosi per la salute.

A conferma del ruolo di centralità del Corpo nello specifico comparto operativo, si evidenzia l’utilizzo del portale S.I.A.C. (“Sistema Informativo Anti Contraffazione”) - Guardia di Finanza - Home Page S.I.A.C. - progetto co-finanziato dalla Commissione Europea ed affidato dal Ministero dell’Interno alla Guardia di Finanza, la cui struttura operativa è stata dislocata proprio alla sede di Bari.

Tale piattaforma tecnologica consente un’attività di analisi e controllo in tema di contrasto e lotta alla contraffazione, realizzata mediante applicativi che assolvono funzioni informative per i consumatori, di collaborazione tra le istituzioni e le aziende, nonché di cooperazione tra gli attori istituzionali.



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