CRONACA

FOTO In galera per omicidio stradale. Era messinscena: uccise volontarimante il padre

In galera per omicidio stradale. Era messinscena: uccise volontarimante il padre

FOGGIA,

Era finito in galera per omicidio stradale, ma le indagini dei carabinieri lo hanno incastrato: era una messinscena. Florin Prutanu aveva volontariamente ucciso, investendolo, suo padre, Faramita Petre. L’uomo, cittadino rumeno di 48 anni, era stato trovato lo scorso 22 dicembre senza vita, a pochi metri di distanza da un’auto ribaltata, in via Sprecacenere. Gli Agenti intervenuti non avevano trovato sul posto il conducente della Citroen Saxo, che era poi risultata essere stata rubata a Lucera il mese prima. Era infatti risultato subito certo che alla guida del mezzo non poteva esserci stata la vittima stessa, in quanto le tracce sul terreno avevano evidenziato che chi era al volante si era allontanato uscendo dal lunotto posteriore. Da una serie di attività info-investigativa i carabinieri avevano scoperto che alla guida dell’autovettura vi era stato il figlio del deceduto, e dopo serrate ricerche erano riusciti a individuarlo presso il campo nomadi di via San Severo. Il ragazzo, 25enne, era stato quindi fermato per omicidio stradale colposo. Ma, non essendo rimasti però pienamente convinti dal racconto fornito e volendo vederci chiaro, i i Carabinieri del NORM avevano fatto analizzare l'auto anche dai colleghi della Sezione Investigazioni Scientifiche,  trasmettendo alla Procura della Repubblica di Foggia tutta una serie di significativi elementi tesi a sospettare che il “pirata della strada” potesse in realtà essere un omicida. Nonostante l’assoluta omertà che regna tra gli occupanti del campo dove l'indagato viveva, gli investigatori, unitamente alle inconfutabili risultanze degli accertamenti compiuti dal R.I.S. di Roma sui materiali repertati dalla S.I.S., sono riusciti a raccogliere fonti di prova tali da poter richiedere alla Procura della Repubblica di Foggia l’emissione della Misura Cautelare in Carcere per omicidio volontario aggravato a carico del Pruteanu. La Procura della Repubblica di Foggia, nel concordare sulla richiesta dei Carabinieri, ha quindi richiesto e ottenuto la misura cautelare personale dal G.I.P. del Tribunale. Carabinieri e Magistrati si sono infatti trovati pienamente d'accordo sul fatto che le risultanze emerse permettessero di vedere come l'incidente fosse una messinscena, e che la vittima non fosse stata sbalzata all'esterno dell'abitacolo durante le fasi del cappottamento, ma che era stata volontariamente investita dal proprio figlio.

Ancora sconosciuto rimane il movente del delitto, che evidentemente era già stato pianificato dall’autore nei minimi dettagli che, comunque, non sono bastati ad evitargli la permanenza presso la Casa Circondariale di Foggia con la più grave accusa di omicidio volontario del genitore.



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