CITTÀ

Manfredonia, pescatori spazzini del mare a caccia di rifiuti plastici

MANFREDONIA,

Ogni volta che un peschereccio del compartimento marittimo di Manfredonia esce al largo, raccoglie con la pesca a strascico un gran quantitativo di plastiche. Da oggi questi rifiuti plastici, potranno, e speriamo dovranno, essere trasportate sul porto di Manfredonia dove saranno classificati per il riciclo. 

Il progetto Clean Sea Life è approdato nella città garganica, e questa mattina ben 10 pescherecci hanno sbarcato sul molo di ponente i rifiuti raccolti in mare durante la battuta di pesca della notte. A bordo di una delle barchè c'era Eleonora De Sabata di Legambiente. "Nelle reti i nostri amici pescatori hanno trovato più plastica che pesce: buste, reti e lenze da pesca, microparticelle di plastica, ma soprattutto reti per la miticoltura". Clean Sea Life è una campagna di sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti marini che unisce pescatori, diportisti e cittadini in genere nella difesa del mare. Federica Barbera Legambiente nazionale. "Il Golfo di Manfredonia è pieno di plastica, ma non è il solo. Questa di oggi diventa una buona pratica di gestione che noi vogliamo raccontare e poi trasferire a livello nazionale. Manfredonia potrebbe diventare il modello del progetto Clean Sea Life". All'iniziativa hanno preso parte anche Piero Bianco dell'Autorità Portuale dell'Adriatico meridionale, il comandante della Capitaneria di Porto di Manfredonia, Del Casale, e l'assessore all'ambiente del comune di Mnfredonia Innocenza Starace. "Il Comune di Manfredonia crede molto a questo progetto. Finalmente riusciremo a caratterizzare anche la plastica che ben presto avrà un suo codice per lo smaltimento. Chiederemo contributi regionali e nazionali per smaltire questi rifiuti plastici che non appertongono solo al Golfo di Manfredonia".



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