SPETTACOLO

PrimaVera al Garibaldi, Fabrizio Gifuni innamorato di Lucera

LUCERA,

Cosa spinge un attore amato dal pubblico, apprezzato dalla critica, lusingato da premi, applaudito su red carpet nazionali e internazionali,  impegnato a teatro e sullo schermo a dirigere una rassegna teatrale in un comune del sud Italia di circa 34mila abitanti? L’amore.

L’attore in questione è Fabrizio Gifuni, 50 anni e tanto fascino, elegante non solo nel savoir faire, ma anche nel modo in cui si fa portatore di un’idea, la sua: restituire un’identità teatrale a Lucera, città di Federico II. Ma soprattutto, la città dei suoi nonni, dei suoi genitori. Le sue radici, i suoi affetti.

Lo confessa lui stesso nella conferenza stampa dedicata all’annuncio di ‘PrimaVera al Garibaldi’ la rassegna teatrale che riaccenderà il piccolo gioiello lucerino dell’architettura e della decorazione - gemello in miniatura del ‘Petruzzelli’ - e che l’attore romano di nascita ha curato con la complicità di Natalia Di Iorio, sua agente teatrale.
Progettualità, idea e professionalità. Questo è quello che la coppia di lavoro ha presentato al sindaco Antonio Tutolo che non ha potuto fare altro che avallare. E con il sostegno economico dell’amministrazione comunale e di 5 sponsor e in collaborazione con l’associazione Mediterraneo è Cultura, ‘Primavera al Garibaldi’ viene messa nero su bianco per segnare il primo passo verso una stagione di rinascita.
Una puntata zero quella vedremo dal 4 aprile al 17 maggio: 4 appuntamenti con alcuni tra i più importanti artisti della scena teatrale e del cinema italiano. Maria Paiato, Luigi Lo Cascio, Alessio Boni, Marcello Prayer e Marco Baliani, che – spiega Gifuni – “generosamente hanno accettato l’invito, lasciandosi contagiare dall’entusiasmo per questa stagione di rinascita dedicata all’incontro fra teatro, letteratura e poesia”.

“E’ un bel regalo alla città”,  confessa Tutolo. “Io – aggiunge - ho dei debiti nei confronti di Fabrizio e lui a sua volta ha dei debiti artistici nei confronti dei suoi amici e sono certo che noi tutti li onoreremo”. “E per l’anno prossimo?” Il primo cittadino si sbilancia, forte anche della conferma che gli abbonamenti in città sono già esauriti (restano ancora quelli distribuiti tra Foggia, Troia e San Severo): “faremo di più. Spero sia l’inizio di una bella stagione culturale”.
D’accordo con Tutolo è l’Assessore alla Cultura Carolina Favillla: “La cultura è un’opportunità, una risorsa”. “La sfida?” Favilla è secca: “Mettere alla prova Lucera”.
Una città che ha fatto innamorare negli anni – oltre che Bertolucci, come ci confida Gifuni -  anche Natalia Di Iorio: “Ha dei segreti, una magia. Io la chiamo impresa bellissima, dovreste essere orgogliosi di quello che avete, dei vicoli, degli archi, del teatro”. 
L’obiettivo è chiaro: restituire un’identità teatrale a questa città. La domanda è: Lucera è disposta a restituire questo sguardo ampio? “Io sono certo di si”, chiosa Fabrizio Gifuni.
E’ l’inizio di una primavera simbolica. la #PrimaVeraGaribaldi è nelle mani della città. 

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