SPETTACOLO

Lucera luogo di scambio con il Festival della Letteratura Mediterranea

LUCERA,

Sono stati 30 gli ospiti della XV edizione del Festival della Letteratura Mediterranea - dall'8 all'11 giugno a Lucera - che hanno contribuito a declinare, attraverso diversi linguaggi artistici e forme di scrittura, il tema scelto per questa edizione: “Tutto un paese sorge intorno ai giovani”. Da Amir Issaa, rapper nato a Roma da padre egiziano, che canta la sua identità e quella della sua generazione, a Poetic Pilgrimage, duo hip hop femminile musulmano composto da Muneera e Sukina che nelle loro canzoni parlano di gender, fede e cittadinanza. Loro sono stati tra gli ospiti del Festival con un doppio appuntamento: il focus moderato da Valerio Millefoglie dal titolo La sfida della rima e il concerto live.

Durante il Festival si è parlato di futuro, quello che spetterebbe ai giovani costruire. "A quei giovani accomunati dalla precarietà - spiega Maria Del Vecchio presidente di Mediterraneo è Cultura, promotrice dell'eventoraccontata in tanti modi e in tante forme nei quattro giorni. La precarietà legata all’identità, che pesa su tanti italiani senza cittadinanza, tema affrontato in maniera ironica da Takoua Ben Mohamed ed Essja Imjed nel focus dedicato alla Graphic novel. La precarietà legata al lavoro e, di conseguenza, alle relazioni, portata in scena da Controcanto Collettivo con Sempre Domenica, spettacolo che evidenzia i conflitti tra la realtà e i sogni, tra la ricerca della felicità e la necessità di accontentarsi. Perché le nuove generazioni conciliano la vita in una serie di occupazioni e hanno studiato “per chi gli darà la quota per restare a galla in questo mare” come scrive Colapesce, ospite che ha chiuso il Festival domenica 11 giugno al Teatro Garibaldi con il concerto per visioni Isola di fuoco.
L’informazione - spiegata nel focus sul reportage da Brahim Maarad, giornalista italo-marocchino (Espresso) e Fouad Roueiha, giornalista e attivista italo-siriano (Osservatorio Iraq) e raccontata con la satira pungente e divertente da Fabio Canino e LaLaura di Rai Radio 2 – e  attraverso la letteratura grazie al focus “Nel romanzo senza frontiere che ha visto la partecipazione di Faruk Šehić e Ruska Jorjoliani, due penne della letteratura balcanica a confronto, mediate dalla scrittrice e traduttrice italo-bosniaca Elvira Mujčić.

Quel sapere che riconosce l’importanza e il peso delle parole, dei poeti Jenan SelçukValerio GruttAndrea Cati e Isabella Leardini che hanno raccontato mondi e modi differenti di comporre versi, e dei cantautori come Diodato Francesco Di Bella, accompagnati nel focus sulla musica d’autore da Francesco Raiola. Ma anche dei passanti, che hanno potuto esprimere il proprio pensiero prendendo parte alla performance artistica “Parole Passeggere” di Elena Bellantoni.

Quel sapere che cresce grazie al confronto con l’altro. Durante i quattro giorni Lucera è stata luogo di arrivi e partenze, non solo fisici ma anche metaforici con il progetto di Iyas Jubeh Bruno Soriato che hanno presentato La terra del mio poema - Viaggio conviviale nei versi di Mahmoud Darwish, e con la performance artistica La strada che mi manda verso mia mamma di Laure Keyrouz e Silvia Galluccio, accompagnate al flauto da Pasquale Antonio Rinaldi, con la traduzione in vernacolo a cura di Marco Barbaro.

Il Festival è terminato ma chi ne sente già la nostalgia può tornare a visitare, fino al 16 giugno, la mostra fotografica di Claudia Borgia“Behind. Secularism and religion in Iran”, allestita nel cavedio della Biblioteca San Pasquale.



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