POLITICA

FOTO Zapponeta, anche SEL contro il sindaco. Rizzi:"Che delusione"

Zapponeta, anche SEL contro il sindaco. Rizzi:"Che delusione"

ZAPPONETA,

Dopo il cambio in Giunta con Michele La Macchia al posto di Francesco Iacoviello, anche SEL minaccia di abbandonare la maggioranza al Comune di Zapponeta. Domenico Rizzi al termine dell'ultimo consiglio comunale scrive al sindaco Enzo D'Aloiso, deluso per non essere stato nemmeno coinvolto. "Vogliamo sempre interpretare le scelte di un amministratore, consapevoli del fatto che a volte sono difficili e complicate. Ma questa volta non le abbiamo proprio capite. E ci riferiamo alla scelta della tua giunta. Infatti vorremmo capire: qual è il metodo utilizzato per la scelta della squadra di governo, ovvero per l’individuazione degli assessori del Comune di Zapponeta? Premessa: la scelta dei componenti della giunta è comunque un atto fiduciario che spetta al Sindaco.Però non possiamo dimenticare che questa maggioranza durante la campagna elettorale è stata ‘narrata’ come una specie di fronte ‘costituente’, nato dall’unione di tutte le forze politiche sane, che avrebbe dovuto far cambiare Zapponeta. Questo fronte costituente ti ha supportato ed eletto Sindaco. Ma se il principio del ‘tutti insieme per il bene comune’ è valso allora, cosa è accaduto dopo per alcune scelte amministrative? I fatti: dopo la ‘defenestrazione’ dell’assessore Iacoviello tu oggi hai nominato Michele La Macchia al suo posto. Cosa ti ha spinto a tale scelta? Il rispetto della rappresentanza politica? Non ci sembra. Il nostro punto di vista, invece, è che c’è qualcosa che non torna. Difatti lo stesso Iacoviello non è un rappresentante partitico, non ha mai avuto la tessera di nessun partito, men che meno quella del PD (anche se ha partecipato ad alcune riunioni nella sede locale del partito democratico e tutti sappiamo come sono andate a finire. Quindi, se la giunta avesse voluto avere lo spirito della rappresentanza di tutti i partiti che ti hanno sostenuto, anche in questo caso è stata una giunta monca in quanto non tutti i partiti sono stati rappresentati. E  non si spiega anche la scelta di un assessore (una ‘assessora’) esterno che non può essere giustificata come ‘quota rosa’, perché ci sono comunque due donne elette nella maggioranza. Quindi forse abbiamo capito male e questa, quindi, NON è una giunta di una coalizione. Ma forse è stata scelta in base agli eletti più suffragati. Anche in questo caso, il ragionamento non torna, non tornano i conti. Proprio perché, come accennato, c’è un assessore esterno non eletto e non vorremmo pensare che sia una questione familistica. Questo metodo non lo condividiamo, non ci appartiene e lo condanniamo con la massima fermezza. Perché provoca immobilismo (come è sotto gli occhi di tutti) e le conseguenze di queste ‘scelte’ le paga il popolo di Zapponeta. La politica che ci piace è finalizzata davvero al bene comune ed alla tutela degli interessi di tutti. Ed è una politica chiara, trasparente, che non si fa nelle segrete stanze del potere ma che prevede la partecipazione e la condivisione dei suoi obiettivi. E aggiungiamo il fatto che nonostante tu ci abbia informato sulle iniziativa politica della tua amministrazione, anche in questo caso siamo rimasti delusi".



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