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FOTO Zaiana la replica dei legali di Pelikan: "Il chiosco verrà riaperto"

Zaiana la replica dei legali di Pelikan: "Il chiosco verrà riaperto"

PESCHICI,

In merito all’articolo pubblicato ieri e  intitolato “Peschici, anche il Consiglio di Stato dice no al chiosco sulla baia di Zaiana”, i sottoscritti Avvocati Angelo P. Masucci e Vincenzo Antonucci, difensori della Sig.ra Pelikan nell’emarginato giudizio, smentiscono categoricamente, alla luce dell’effettivo contenuto e portata della Sentenza del Consiglio di Stato n.3931/2017.

 

"Innanzitutto non corrisponde al testo della Sentenza quanto riportato, addirittura come virgolettato, nell’articolo qui contestato, in quanto il Consiglio di Stato non ha assolutamente esplicitato tali affermazioni in alcun passaggio della Decisione di che trattasi.

 "Infatti dalla effettiva e serena lettura della stessa si evince unicamente che, allo stato attuale, considerato che successivamente al  giudizio di primo grado, è emerso che la sig.ra Pelikan, è livellaria del terreno su  cui insisterebbe il chiosco - bar, il permesso  di costruire  su detta area deve tener conto di tale circostanza.

Tuttavia nella citata Sentenza – lungi dall’affermarsi il “NO AL CHIOSCO SULLA BAIA ZAIANA” – si legge, testualmente, che: Tuttavia, impregiudicato l’esito di questo giudizio, occorre pure per completezza sottolineare che, persistendone l’interesse, parte ricorrente ben potrebbe riavviare l’iter procedurale per il conseguimento del titolo abilitativo comunale idoneo alla (ri)edificazione del manufatto nel quale la stessa ambirebbe esercitare un’attività commerciale. // Non vi osta il fatto che la parte sia una mera “livellaria”, non foss’altro perchè il Comune non ha avuto da obiettare al ricordo, operato dall’appellante, della circostanza per cui non sarebbe mai stata annullata ovvero deprivata di effetti dall’ente locale una precedente c.e. del 3.7.2001. Ciò dimostrerebbe che, anche ad avviso dell’ente locale, non v’è incompatibilità alcuna tra la particolarità del titolo di legittimazione dell’occupazione del sedime e la possibilità di una insistenza edificatoria sullo stesso.

Inoltre in tal modo, nell’ambito di un procedimento amministrativo condotto in modo leale, trasparente e cooperativo, il Comune ben potrebbe verificare insieme alla parte privata sia l’effettiva tipologia di attività commerciale compatibile con eventuali vincoli limitativi di zona (in astratto, detto incidentalmente, non apparendo incompatibile con un’attività di chiosco-bar la prossimità del sedime che l’ospiterebbe alla spiaggia ed al mare) sia quali altri vincoli effettivamente insistano a fronte dei quali la medesima parte deve munirsi di appositi assensi. Sempre in tal modo il Comune avrebbe altresì occasione di considerare le ragioni per le quali lo stesso ebbe già modo di rilasciare un p.d.c. nel 2001 e, non avendolo nel frattempo formalmente annullato o revocato, e per quali motivi dovrebbe mai essere, ora, impedito alla ricorrente di conseguire a proprio nome un analogo titolo.

 

Pertanto a bene vedere questa Sentenza ha spianato la strada alla riapertura del Chiosco – Bar della Pelikan in quanto allo stato trattasi solo di una questione formale, agevolmente risolvibile – come indicato espressamente dal Consiglio di Stato in Sentenza – con la riproposizione di una nuova domanda di permesso di costruire".



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