CITTÀ

FOTO Baia Zaiana, la controreplica del legale del Grottone

Baia Zaiana, la controreplica del legale del Grottone

PESCHICI,

 

L’avv. Domenico Fasanella, legale della Cooperativa Cento a r.l., titolare del ristorante “Il Grottone” sito nella Baia di Zaiana, in ordine alla replica dei legali della sig.ra Veronica Pelikan pubblicata ieri, stigmatizza il tentativo di quest’ultima di celare la propria sconfitta giudiziaria da ultimo decretata dal Consiglio di Stato (sent. n. 3931/2017) con riguardo all’annullamento del permesso di costruire in precedenza rilasciato in favore della stessa per la realizzazione di un chiosco bar sulla detta Baia.

Le sentenze si rispettano – precisa l’avv. Fasanella – e non sono suscettibili di essere manipolate a proprio piacimento quando si perde, sino al punto da stravolgerne il contenuto decisorioIl Consiglio di Stato – è bene ribadirlo a scanso di qualsiasi equivoco – ha respinto l’appello spiegato dalla sig.ra Veronica Pelikan avverso la sentenza di primo grado del TAR Puglia (sent. n. 683/2016) – continua il legale – ed ha nel contempo confermato la legittimità dell’operatodell’Ufficio Tecnico del Comune di Peschici che con provvedimento del 18.6.2015 aveva annullato in autotutela il permesso di costruire in precedenza rilasciato in favore della medesima Pelikan per la realizzazione di un chiosco bar nella detta Baia in quanto mancava di una serie di assensi e nulla osta espressamente richiesti dalla vigente normativa (p.d.c. n. 29/2011)”.

Fermo il chiaro ed inequivocabile contenuto della citata sentenza del Consiglio di Stato  prosegue l’avv. Fasanella – nessuno pretende con ciò di impedire alla sig.ra Veronica Pelikan di presentare in futuro presso il Comune di Peschici una nuova istanza per la costruzione del suddetto chiosco bar, qualora abbia ancora un interesse in tal sensoma è evidente che una tale opera – attualmente preclusa – dovrà conseguire tutti gli atti di assenso ed i nulla osta richiesti dalle leggi vigenti, tenuto conto degli innumerevoli vincoli insistenti sulla zona, così come precisato anche dallo stesso Consiglio di Stato in un particolare passaggio incidentale della detta sentenza (obiter dictum) che è stato richiamato dai medesimi legali della Pelikan nel loro articolo di replica. E’ noto, del resto – continua il legale – che l’obiter dictum contenuto in una sentenza non è suscettibile di assurgere al rango di giudicato e quindi di assumere valore decisorio, trattandosi di libere considerazioni formulate dall’organo giudiziario che eccedono le strette necessità logico-giuridiche della decisione senza alcun carattere di vincolatività, così come è stato più volte chiarito proprio dal Consiglio di Stato in sue innumerevoli pronunce.

La Cooperativa Cento da me assistita, tuttavia, sia ben chiaro a tutti – conclude l’avv. Fasanella – dopo avere vinto questa battaglia legale con la Pelikan continuerà sempre a tenere gli occhi ben aperti ed a vigilare sul rispetto delle leggi vigenti al fine di impedire qualsiasi speculazione edilizia da parte di chiunque sulla Baia di Zaianae ciò anche, se sarà il caso, attraverso un nuovo ricorso alla giustizia amministrativa, oltre che ad ogni altra competente Autorità, in modo da salvaguardare questo luogomeraviglioso e garantirne la sua migliore conservazione



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