CRONACA

Con allaccio abusivo alimentavano tutta una masseria: nei guai 8 stranieri

SAN GIOVANNI ROTONDO,

E' di otto arresti per concorso in furto, aggravato e continuato, di energia elettrica il bilancio dell'operazione condotta dai militari della Compagnia di San Giovanni Rotondo, unitamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna. Nel mirino dei Carabinieri i furti che recentemente si sono verificati nelle campagne del circondario.

Nel corso di una perquisizione di un casolare in località “Santa Tecchia” gli uomini delle forze dell'ordine si sono accorti che gli otto nuclei familiari che lo occupavano, e che vi avevano ricavato altrettanti alloggi indipendenti, erano tutti privi di contatore dell'energia elettrica, pur fruendone abbondantemente.

Con l'ausilio dei tecnici dell'Enel, i Carabinieri hanno così potuto accertare che l'intero stabile era alimentato elettricamente da un pericolosissimo collegamento abusivo alla rete stesa nelle immediate vicinanze. Sono scattate le manette ai polsi degli otto braccianti agricoli, tutti cittadini rumeni tranne l'ultimo, di nazionalità bulgara, Mioara Bica, già noto alle forze dell’ordine, Dorel Vasile, Ilie Catalin Gusatu, già noto alle forze dell’ordine, Stefan Barac, nato in Romania, anche lui già conosciuto dalle forze di polizia; Octavian Florin Soare, Adi Marius Soare, Marin Nechifor e Mihail Iliev tutti responsabili, in concorso, di furto aggravato e continuato di energia elettrica.
Il danno è stato complessivamente quantificato in 14mila euro circa.
L’ Autorità Giudiziaria ha disposto la restrizione degli arrestati al proprio domicilio, in regime di arresti domiciliari.



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