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FOTO I vini della Doc Tavoliere al Salone Internazionale di Milano

I vini della Doc Tavoliere al Salone Internazionale di Milano

TROIA,

Ieri presso le cantine Pirro, si è tenuta la presentazione dell’ultima nata fra le etichette del purissimo del Nero di Troia De Canto. L’occasione è stata colta, in previsione della prossima Vetrina internazionale del Vino della Cooperazione denominata Vi.Vite. Unus e Trinus sono i due vini di alta qualità del territorio troiano, che parteciperanno sotto il “cappello” del Consorzio Doc Tavoliere- Nero di Troia, affiancando le 5 etichette della cantina cooperativa di Casaltrinità, anch’essa presente al Vi.Vite di Milano. “Siamo orgogliosi – ha dichiarato Urbano Di Pierro, uno dei soci della De Canto- di presentare due vini già recensiti da importanti enologi al Vintitaly 2017, fra i migliori rossi recentemente nati in Italia. Abbiamo deciso chiaramente – ha ribadito Di Pierro- di puntare sulla qualità producendone la giusta quantità affinché ne guadagni il pregio e la bontà”. “Un orgoglio- ha poi insistito Antonio Gargano, Presidente del Consorzio di Tutela- che facciamo nostro, perché è una delle cantine coop. che ha deciso di lavorare in qualità e di aderire immediatamente al Consorzio doc Tavoliere.” Per Casaltrinità, fra le 5 etichette che presenterà al Vi.Vite, due sono la punta massima della produzione: Padre, che ha ottenuto la Doc, e il Nero di Troia purissimo Casaltrinità . Il Vi.vite  è la più importante festa delle cantine cooperative italiane. Manifestazione organizzata e promossa dall’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari in programma sabato 25 e domenica 26 novembre a Milano, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”. L’iniziativa, presentata a Roma presso la Sala Paola Clemente del Ministero delle politiche agricole alla presenza del Vice Ministro Andrea Olivero, ha l’obiettivo, come ha spiegato il presidente dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri, “di celebrare e promuovere tutta la cooperazione vitivinicola, che produce il 60% del vino italiano. Il nostro intento è di dare protagonismo alle cantine e ai territori, ai viticoltori e alle loro storie, al lavoro che c’è dietro ognuna delle bottiglie prodotte. Vogliamo mostrare ad un ampio pubblico di consumatori e di opinione pubblica che le cooperative vitivinicole hanno fatto negli ultimi anni un vero e proprio salto qualitativo. Lo conferma il fatto che è in mano alle cooperative il 51% in media di tutto il vino a denominazione d’origine protetta e il 65% di quello ad indicazione geografica protetta. Non solo, ogni anno le nostre cantine conquistano un numero crescente di premi e riconoscimenti nei più prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali”.

 

 

 



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